Il Torino di Ignazio Abate espugna il Franchi e conquista tre punti pesantissimi in un ambiente reso incandescente dalla contestazione dei tifosi viola. Decisivi il gol di Mandragora, ex della sfida, e il sigillo di Adams all’82’, dopo che i granata erano andati sotto per un errore di Lucas Perri.
Chi l’ha detto che le “papere” portano sfortuna? Quella di Lucas Perri, ha rischiato di costare cara al Torino, ma alla fine i granata hanno trasformato un pomeriggio storto in una serata da ricordare.
Il Torino di Ignazio Abate torna da Firenze con tre punti fondamentali, i primi conquistati in trasferta in questo avvio di stagione. Una vittoria arrivata in un contesto tutt’altro che semplice: uno stadio ostile, una squadra di casa nella stessa zona di classifica dei granata ma con qualità diverse in campo, e un ambiente reso incandescente dalla contestazione dei tifosi viola nei confronti di squadra e dirigenza.
A complicare il pomerigio dei granata ci ha pensato proprio Lucas Perri, protagonista in negativo sul gol di Pellegrino: un errore che ha tutta l’aria della quasi papera e che per lunghi tratti ha rischiato di pesare come un macigno sulla partita del tecnico granata. Il Torino, però, non si è disunito. Il pareggio è arrivato al 74′ con un gol di qualità superiore firmato da Mandragora, ex della sfida, capace di riequilibrare i conti con una rete pesante contro i suoi vecchi compagni.
Non è un caso che il sorpasso granata sia arrivato proprio nella ripresa: il Torino, in campo, è apparso nettamente meglio messo dei viola, ha cercato la vittoria con insistenza e l’ha trovata proprio nei dettagli su cui Abate aveva insistito in conferenza di presentazione della sfida. La difesa, seppur “un tantino allegra”, ha retto l’urto, e la qualità nell’ultimo terzo di campo ha fatto la differenza.
A chiudere i conti ci ha pensato Adams, al minuto 82′, regalando ad Abate la prima vittoria stagionale lontano da Torino e muovendo una classifica finora ferma. Una vittoria che, come si dice in questi casi, arriva dall’ultimo colpo di calciomercato e dalla pazienza di cui lo stesso Abate, insieme al ds Petrachi, avevano parlato proprio a ridosso della sfida: la conferma, se ce ne fosse bisogno, che per vincere non bastano i singoli, ma serve gioco di squadra.
Sul fronte opposto, la Fiorentina esce da questa sfida in piena crisi di risultati, nonostante un calciomercato definito “faraonico”. Al triplice fischio, i “fischi” dei tifosi viola si sono abbattuti su squadra e dirigenza, certificando un momento complicato per l’ambiente gigliato.
Non sono mancate polemiche nel post-partita anche in casa granata: le scuse di Mandragora ai tifosi viola dopo il gol, non sono passate inosservate tra i sostenitori del Torino, che hanno storto il naso davanti a quel gesto. Ma, si sa, il calcio è anche altro: e per Abate, al momento, conta soprattutto il risultato.
La soddisfazione del tecnico granata a fine partita: “Sono felice per la prima vittoria in A, ma sono molto più felice per i ragazzi, perché lo meritano per come lavorano. Sono contentissimo per com’è arrivata: con grande personalità. Arrivavamo da un momento difficile e abbiamo subito una doppia occasione all’inizio: potevamo traballare e invece abbiamo avuto tranquillità. Abbiamo dimostrato di credere in ciò che facciamo, è l’aspetto più importante della giornata insieme ai 3 punti”. Poi a proposito del modulo proposto al “Franchi”: “Volevamo ricreare un rombo per avere palleggio e creare la solidità che è mancata nelle prime 2 partite. Poi Simeone ha giocato 3 partite consecutive, ma è entrato benissimo e ha fatto 25 minuti di livello”. La qualità di Mandragora: “Stavamo cercando un giocatore così. Ci serviva gente di grandissima qualità: lui copre campo, ha lettura ed è un leader. Siamo una squadra anche giovane e serviva peso specifico da qualche parte. Lui ce lo dà a centrocampo”.
Tabellino di FIORENTINA-TORINO 1-2 – Reti: st 2’ Pellegrino, st 29’ Mandragora, st 37’ Adams
FIORENTINA (4-3-3): De Gea, Joao Mario, Dragusin, Viery, Valdepenas, Fagioli, Oulai (pt 24’ Ndour), Brescianini (st 1’ Atta); Mastantuono (st 1’ Gnonto), Pellegrino (st 31’ Beto), Njie (st 34’ Goncalves). A disposizione: Lezzerini, Christensen, Dodò, Pongracic, Ranieri, Jimenez. Allenatore: Fabio Grosso.
TORINO (3-5-1-1): Perri, Comuzzo (st 24’ Bragança), Coco (pt 39’ Ismajli), Cömert; Fortini (st 11’ Patterson), Gineitis, Mandragora (st 24’ Simeone), Fitz-Jim, Cacciamani (st 1’ Belghali), Vlašić; Adams. A disposizione: Mascardi, Siviero, Biraghi, Ilkhan, Aboukhlal, Oristanio, Kulenovic, Carrascosa, Luongo, Zapata. Allenatore: Ignazio Abate.
