Mister Abate e il Torino: perché la classifica non dice tutto e serve ancora fiducia

Condividi

Un’analisi attenta richiede prospettiva. È innegabile: la classifica attuale e i numeri non sono all’altezza delle aspettative della piazza granata, e questo pone inevitabilmente mister Abate in una posizione delicata.

Tuttavia, i numeri non possono essere l’unico parametro di giudizio. I segnali sul campo e le voci dall’interno confermano che lo spogliatoio è compatto e segue il tecnico con convinzione. Non vanno dimenticati un calendario iniziale particolarmente ostico e un calciomercato concluso sui titoli di coda, con l’arrivo di elementi importanti che necessitano di tempo per integrarsi pienamente.

L’unica prestazione davvero da condannare resta quella di Coppa Italia contro il Monza. Per il resto, Abate merita ancora fiducia. La lunga sosta offre un’opportunità di lavoro preziosa: le prossime sfide con Udinese in casa e Parma fuori ci diranno il vero valore del Torino, molto più di quanto non dicano i giudizi affrettati.

Come ho sostenuto fin dal suo arrivo, anche se arrivasse il miglior allenatore del mondo la piazza troverebbe comunque motivo di criticare. Valutiamo con equilibrio e aspettiamo almeno la sfida del 23 ottobre (Monza in casa) prima di trarre conclusioni definitive. Per ora, avanti con la fiducia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *