Artica II, lo yawl della Marina Militare Italiana compie settant’anni e festeggia a Imperia

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Nel panorama della nautica d’epoca, poche imbarcazioni riescono a condensare storia, audacia e purezza di linee come l’Artica II. Il prestigioso yawl della Marina Militare Italiana compie settant’anni a Imperia, confermandosi come una delle gemme più ammirate al raduno delle Vele d’Epoca di Imperia. Varata nel 1956 dai rinomati scali del Cantiere Sangermani di Lavagna, la barca nasce dal genio di John H. Illingworth, figura chiave dell’architettura navale del dopoguerra. Il progettista britannico concepì uno scafo innovativo di circa 12,80 metri, capace di unire l’eleganza classica a una leggerezza rivoluzionaria per i tempi.

Il segreto delle sue prestazioni risiede nel dislocamento di sole sette tonnate, ottenuto grazie a un sottile fasciame in mogano da ventidue millimetri abbinato a ordinate interne in lega d’alluminio. Una scelta ingegneristica coraggiosa che pagò subito eccellenti dividendi sportivi. L’esordio fu subito trionfale: nello stesso 1956, sotto la guida del Capitano di Corvetta Giancarlo Gloval, l’Artica II si impose nella storica regata transoceanica Torbay-Lisbona. Quella vittoria inaugurò una scia d’oro proseguita con i successi alla Brest-Las Palmas del 1958 e alla Cannes-Ischia del 1960, consacrando l’eccellenza della cantieristica e della marineria italiana sulle rotte internazionali.

Oltre ai trofei conquistati d’alto mare, l’eredità più profonda dell’imbarcazione si lega alla Sezione Velica della Marina Militare. Per decenni, le sue coperte e i suoi cavi hanno fatto da palestra a generazioni di ufficiali e nocchieri, trasmettendo l’arte della navigazione tradizionale, la disciplina del mare e il valore dello lavoro di squadra. Oggi, l’Artica II continua a solcare il Mediterraneo con l’energia di un tempo, attirando gli sguardi degli appassionati nelle banchine di Imperia. Non si tratta solo di un capolavoro conservato con maestria, ma di un autentico ambasciatore galleggiante della cultura marinara italiana.

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