Milano-Torino, a Torino il Cycling Forum per i 150 anni della corsa più antica del mondo

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di Umberto Zollo

TORINO ha ospitato martedì 17 marzo il Cycling Forum promosso da RCS Sport in collaborazione con la Lega Ciclismo Professionistico, nel quadro delle celebrazioni per i 150 anni della Milano-Torino, la corsa più antica del ciclismo mondiale ancora in attività. L’appuntamento si è svolto al Cinema Massimo, a pochi passi dalla Mole Antonelliana, alla vigilia della gara in programma mercoledì 18 marzo da Rho a Superga.

@foto di Umberto Zollo

Al centro dell’incontro c’è stata l’idea di un ciclismo capace di fare sistema, mettendo attorno allo stesso tavolo organizzatori, istituzioni, tecnici e dirigenti per ragionare sulle prospettive del movimento. I temi affrontati hanno toccato alcuni dei nodi principali del ciclismo contemporaneo: il ruolo della televisione nell’organizzazione degli eventi, la legacy territoriale, l’innovazione dei materiali, la sponsorizzazione e la sicurezza.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Il confronto, introdotto da Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionistico, ha visto tra i relatori Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di RCS Sports & Events, Ada Ferri, professoressa associata del Politecnico di Torino, e Renzo Oldani, presidente della Società Ciclistica Alfredo Binda.

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Nel suo intervento, Pella ha sottolineato il valore del confronto tra le diverse componenti del settore e il peso storico della ricorrenza legata alla Milano-Torino. “Qui a Torino abbiamo avuto la dimostrazione concreta di quanto il ciclismo sappia fare sistema. Il forum ha riunito molti degli attori principali del nostro movimento: un momento di confronto importante che ha mostrato come, quando il ciclismo si presenta unito, sia in grado di affrontare con maggiore forza le sfide del futuro in una realtà sportiva e mediatica sempre più competitiva. Inoltre, celebrare 150 anni dalla prima edizione della Milano–Torino significa rendere omaggio a una corsa che rappresenta un patrimonio autentico del ciclismo mondiale. È una competizione che attraversa epoche, territori e generazioni, mantenendo intatto il proprio prestigio e la propria identità.”

Bellino ha invece insistito sul rapporto tra grandi eventi e territori ospitanti, indicando nel ciclismo uno strumento capace di lasciare effetti che vanno oltre il solo giorno di gara. “Gli eventi sportivi sono piattaforme capaci di generare valore duraturo per i territori che li ospitano. La vera sfida per gli organizzatori è costruire una legacy che vada oltre i giorni della gara, lasciando in eredità visibilità internazionale, sviluppo economico, promozione turistica e una maggiore cultura sportiva. Il ciclismo, in particolare, ha una straordinaria capacità di raccontare i territori. Per questo motivo lavoriamo affinché ogni evento diventi un’occasione concreta di crescita e di valorizzazione per le comunità locali.”

Ghigo ha richiamato invece il legame simbolico tra la corsa e la città, ospitato in uno dei luoghi più rappresentativi di Torino. “Stiamo festeggiando i 150 anni della corsa Milano-Torino nel luogo simbolo della città, la Mole Antonelliana, che dal 2000 ospita il nostro Museo Nazionale del Cinema. Quando è nata la Milano-Torino il cinema non c’era ancora, è nato quasi 20 anni più tardi, nel 1895. Il ciclismo diventa subito uno dei protagonisti della Settima Arte, essendo un fenomeno già in piena espansione. Il Museo Nazionale del Cinema conserva nelle proprie collezioni alcuni spezzoni del 1897 che riprendono delle persone che vanno in bicicletta e attraversano il ponte della Gran Madre.”

Sul fronte tecnico, Ada Ferri ha posto l’attenzione sull’evoluzione dei materiali e sull’impatto che questa ha avuto sulle prestazioni. “L’evoluzione dei materiali nel ciclismo ha cambiato nettamente questo sport, a partire dai telai in carbonio che offrono prestazioni superiori, per continuare con l’abbigliamento sportivo, le cui texture aerodinamiche sempre più avanzate permettono di limare secondi che diventano fondamentali per ottenere risultati migliori.”

Renzo Oldani ha invece riportato il tema della sicurezza e quello della crescita del movimento femminile, indicati come due priorità ormai centrali. “Il tema sicurezza per noi è fondamentale. Parlando come AIOCC con l’UCI e con i team abbiamo implementato l’uso della tecnologia, con programmi che monitorano in tempo reale l’evoluzione della corsa, per rimanere al passo coi tempi e per offrire un’esperienza sempre più sicura ai corridori e a tutti gli addetti ai lavori. Il movimento femminile è sempre più importante. Questo è dimostrato anche dall’impulso della Lega Ciclismo Professionistico che ha equiparato i montepremi delle corse maschili e femminili. Dobbiamo sviluppare, alla stessa velocità, entrambi i movimenti, per far conoscere al mondo lo spettacolo delle due ruote a tutto tondo.”

Moderato da Cristina Fantoni, il forum ha raccolto anche i contributi di numerosi dirigenti e organizzatori del panorama italiano, confermando la volontà di trasformare la ricorrenza dei 150 anni in un momento di riflessione più ampio sul presente e sul futuro del ciclismo.

La giornata torinese si è poi chiusa con una cena di gala all’interno del Museo Nazionale del Cinema, nella cornice della Mole Antonelliana, organizzata per celebrare i 150 anni della Milano-Torino. Alla serata hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e alcuni grandi nomi del ciclismo, tra cui Mark Cavendish, Alberto Contador, Francesco Moser e Davide Cassani, a conferma del peso storico assunto dalla corsa più antica del mondo ancora in calendario. “Celebrare i 150 anni della Milano–Torino in una cornice così prestigiosa come il Museo Nazionale del Cinema significa rendere omaggio alla corsa più antica del mondo, ancora ricca di significati agonistici e non solo. La Milano-Torino infatti rappresenta un patrimonio straordinario del ciclismo internazionale e continua, anno dopo anno, a rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità”, ha dichiarato Urbano Cairo, presidente di RCS MediaGroup. Sulla stessa linea il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che ha rimarcato il rapporto tra la città e le grandi competizioni ciclistiche: “Siamo davvero contenti di accogliere a Superga l’arrivo della Milano Torino, in questo importante anniversario dei 150 anni che ne fa la competizione ciclistica più antica in assoluto. Il ciclismo è uno sport davvero popolare, accessibile a tutti e molto amato, anche nella nostra città, dove abbiamo accolto negli ultimi anni competizioni di altissimo livello dedicate alle due ruote: il Giro d’Italia, il Tour de France, la Vuelta.”

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Alla vigilia dell’edizione 2026, Torino ha dunque ospitato non solo una celebrazione, ma anche un momento di confronto sulla direzione del movimento. Tra tradizione, innovazione, sicurezza e valorizzazione del territorio, il forum ha provato a fissare alcuni temi destinati a restare centrali anche oltre l’anniversario della Milano-Torino.

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