Veleni post partita in Lega Calcio: Marotta rompe il silenzio tra “gogne” e vecchi sospetti e c’è chi chiede che l’Inter venga mandato in serie B

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Nonostante l’ordine del giorno dell’assemblea della Lega Serie A prevedesse temi come l’acquisizione del Fantacalcio o il professionismo arbitrale, l’attenzione mediatica è stata completamente assorbita dagli strascichi di Inter-Juventus. La direzione di gara di La Penna e il convulso post-partita di San Siro hanno dominato il confronto in via Rosellini a Milano.

Caso Bastoni: Marotta denuncia la “gogna mediatica”

Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, è intervenuto con decisione in difesa di Alessandro Bastoni, finito nel mirino delle critiche per alcuni episodi avvenuti durante il match.

“Bastoni è un patrimonio della Nazionale”, ha dichiarato Marotta. “È vittima di una gogna mediatica che va oltre l’accaduto. Si è trattato di un fatto deprecabile ma ordinario, non straordinario”.

L’ammissione sull’errore pro-Inter e il contrattacco

Con una mossa di trasparenza mista a strategia, Marotta ha riconosciuto l’errore arbitrale sul contatto tra Bastoni e Kalulu (“La decisione è sbagliata, lo riconosco”), ma ha immediatamente spostato il focus sulla storia recente per riequilibrare il peso delle polemiche:

  • Il precedente Bisseck: Marotta ha ricordato il rigore fischiato contro l’Inter (fallo di Bisseck) nel match contro la Roma della scorsa stagione, definito un “errore clamoroso” che costò punti pesanti nella corsa scudetto persa per una sola lunghezza.
  • L’affondo su Cuadrado: Per rispondere alle accuse di simulazione, il presidente nerazzurro ha citato un episodio del 2021 (Juve-Inter, arbitro Calvarese), definendo “palese simulazione” quella di Cuadrado che garantì alla Juventus la qualificazione Champions e introiti per circa 60-70 milioni di euro.

Il confronto con Chiellini: “Giovane e inesperto”

L’assemblea ha segnato anche il primo incontro pubblico dopo la lite nel tunnel di San Siro tra Marotta e Giorgio Chiellini, oggi Director of Football Strategy della Juventus. Se l’ex capitano bianconero ha scelto la via del silenzio con i giornalisti, Marotta non ha risparmiato una stoccata diplomatica:

“Ci siamo salutati, è stato un mio giocatore. È un dirigente giovane, inesperto, non mi permetto di dargli consigli. Sono dinamiche da spogliatoio”.

Riforma arbitri e Protocollo VAR

Oltre ai veleni, il clima incandescente ha riportato d’attualità la necessità di riforme strutturali. All’ordine del giorno della Lega sono finiti due punti cruciali:

  1. Professionismo per gli arbitri: Una svolta per garantire maggiore autonomia e qualità.
  2. Protocollo VAR sul secondo giallo: La discussione sulla possibilità di estendere l’intervento tecnologico anche alle espulsioni per doppia ammonizione, tema caldissimo dopo le ultime giornate.

Mentre alcuni settori della tifoseria più estrema arrivano provocatoriamente a invocare sanzioni esemplari o retrocessioni, la diplomazia del calcio prova a riportare la discussione sui binari della riforma regolamentare, sebbene la tensione tra i due club resti ai massimi storici.

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