di Umberto Zollo
Elisa Longo Borghini cercava il tris e il tris è arrivato. La campionessa italiana della UAE Team ADQ ha firmato la tappa regina dell’UAE Tour Women 2026 sul traguardo in salita di Jebel Hafeet, centrando anche il successo finale in classifica generale: un copione già visto nelle sue edizioni migliori, ma riscritto con la stessa autorità di sempre, quando la strada s’impenna e il finale diventa questione di gambe e nervi.

Alle sue spalle, a completare una giornata in tinte azzurre, è arrivata Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), seconda a 12”, mentre Femke de Vries (Team Visma | Lease a Bike) ha chiuso terza a 14”. Nel gruppo delle migliori, dietro il podio, si sono piazzate Kim Le Court (AG Insurance – Soudal Team) e Kasia Niewiadoma (CANYON//SRAM zondacrypto), in una tappa che ha selezionato senza sconti e ha ribadito la gerarchia sulle grandi pendenze.
Prima dell’erta conclusiva, a dare movimento alla corsa ci ha pensato Sara Luccon (Top Girls Fassa Bortolo), in avanscoperta per circa cinquanta chilometri e capace di prendersi un traguardo volante. Una volta riassorbita la fuga, il plotone ha gestito la fase centrale con maggiore controllo fino al secondo sprint intermedio, poi la corsa ha cambiato registro: ritmo alto, posizionamento feroce e la salita come giudice supremo.
Sotto l’impulso di Uno-X e soprattutto della UAE Team ADQ, il gruppo si è sgranato rapidamente. Lorena Wiebes, che difendeva la maglia rossa di leader, ha resistito per qualche chilometro stringendo i denti, prima di cedere definitivamente quando il passo del gruppo delle big è diventato insostenibile.
A sei chilometri dall’arrivo Amanda Spratt (Lidl–Trek) ha provato ad alzare i giri, ma la risposta è stata immediata: Longo Borghini non ha lasciato spazio, portandosi davanti insieme a un drappello di pretendenti. Davanti sono rimaste in sei: Longo Borghini, Trinca Colonel, Le Court, Niewiadoma, Niamh Fisher-Black e de Vries. Poco dopo, Le Court ha perso contatto, lasciando un quintetto che si è studiato in un finale durissimo e al tempo stesso tattico, dove ogni scatto poteva essere quello buono.
A meno quattro chilometri dal traguardo, l’azzurra ha rotto gli indugi: un’accelerazione secca, un cambio di ritmo che ha costretto de Vries e Niewiadoma a inseguire. La polacca ha provato a rientrare con decisione, ma la progressione di Longo Borghini ha fatto la differenza: l’italiana ha guadagnato rapidamente margine, fino a volare via e amministrare nel tratto conclusivo. Dietro, Trinca Colonel ha gestito con intelligenza la propria azione, risalendo del suo passo fino a blindare il secondo posto.
Oltre al successo di tappa e alla generale, l’Italia festeggia anche la maglia bianca di miglior giovane grazie a Eleonora Ciabocco (Team Picnic PostNL): sesta al traguardo a 1’15” e sesta anche in classifica finale, un piazzamento di sostanza che certifica crescita e continuità. Nelle graduatorie collaterali, Wiebes si prende la classifica a punti, mentre Luccon brilla anche nella classifica dei traguardi volanti.
Ordine d’arrivo
- Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) 4:13:04
- Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco) +0:12
- Femke de Vries (Team Visma | Lease a Bike) +0:14
- Kim Le Court (AG Insurance – Soudal Team) +0:57
- Kasia Niewiadoma (CANYON//SRAM zondacrypto) +0:59
Classifica generale
- Elisa Longo Borghini 13:06:32
- Monica Trinca Colonel +0:16
- Femke de Vries +0:17
- Kim Le Court +1:07
- Kasia Niewiadoma +1:09
