Tenta di soffocare la figlia di 5 mesi: i Carabinieri sfondano la porta e salvano la neonata

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Momenti di terrore in un appartamento del capoluogo etneo. La madre si era barricata in camera da letto ignorando le grida dei familiari. La piccola è ora sotto osservazione, ma fuori pericolo.

Una mattinata che poteva trasformarsi in un dramma indelebile si è conclusa con un sospiro di sollievo, grazie al coraggio degli uomini dell’Arma. L’allarme è scattato quando i familiari della donna, preoccupati dal suo comportamento e dalle urla provenienti dalla stanza, hanno chiamato il 112 rendendosi conto che la porta era stata bloccata dall’interno.


L’irruzione dei Carabinieri

All’arrivo dei militari, la tensione era altissima. Nonostante i tentativi di mediazione e le richieste di aprire la porta, la donna è rimasta in silenzio, continuando la sua azione contro la piccola.

  • L’azione: Comprendendo il pericolo imminente, i carabinieri non hanno esitato: hanno sfondato la porta della camera da letto con un colpo netto, trovando la donna in una posizione compromettente sopra la culla.
  • Il salvataggio: I militari hanno immediatamente separato la madre dalla bambina, assicurandosi che quest’ultima riprendesse a respirare regolarmente. La neonata è stata subito affidata alle cure del personale del 118, intervenuto sul posto con un’ambulanza.

Condizioni e provvedimenti

La piccola è stata trasportata d’urgenza al reparto di pediatria di un ospedale cittadino.

  • La neonata: Sebbene profondamente scossa, dai primi esami non risulterebbero lesioni permanenti. Resta comunque sotto osservazione per accertamenti clinici completi.
  • La madre: La donna è stata fermata con l’accusa di tentato omicidio. Attualmente si trova in una struttura protetta sotto sorveglianza, in attesa della convalida del fermo da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini sul movente

Gli investigatori della Procura di Catania stanno scavando nel passato della donna per capire cosa abbia scatenato un gesto così estremo. Si valuta l’ipotesi di un grave stato di depressione post-partum o di un improvviso crollo psicotico. I servizi sociali sono stati già allertati per monitorare il nucleo familiare e garantire la massima tutela alla bambina nelle prossime fasi.

«Un intervento da manuale», commentano dal Comando Provinciale. «Pochi secondi di esitazione in più avrebbero portato a una tragedia irreparabile».


Supporto e prevenzione

L’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di monitorare più attentamente la salute mentale delle neo-mamme nel periodo critico dopo il parto, spesso caratterizzato da solitudine e fragilità emotive che possono sfociare in episodi di cronaca drammatici.

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