Savona, quarto sbarco in pochi mesi: 33 migranti a bordo della Ocean Viking

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Poco prima dell’alba, le luci del porto di Savona hanno illuminato l’attracco della Ocean Viking, l’imbarcazione della ONG Sos Mediterranee impegnata nel soccorso civile nel Mediterraneo centrale. A bordo della nave sono giunte 33 persone, tratte in salvo nei giorni scorsi lungo una delle rotte migratorie più pericolose al mondo. Tra i naufraghi si registra la presenza di diversi minorenni, alcuni dei quali non accompagnati: una categoria fragile che richiede protocolli di assistenza e protezione immediati e specifici.

Le operazioni sulla banchina sono iniziate tempestivamente sotto il coordinamento della Prefettura e delle autorità portuali. Il dispositivo di accoglienza ha previsto l’allestimento di gazebo per le prime identificazioni e, parallelamente, uno screening medico approfondito per verificare lo stato di salute dei migranti dopo i giorni trascorsi in mare. Nonostante la stanchezza evidente, le condizioni generali del gruppo sembrano stabili. Una volta ultimate le pratiche burocratiche e sanitarie, i naufraghi non resteranno a Savona, ma verranno smistati nelle varie strutture di accoglienza distribuite sul territorio regionale ligure.

Questo evento segna il quarto sbarco avvenuto nello scalo savonese negli ultimi mesi, confermando la strategia ministeriale di assegnare “porti sicuri” anche nel Nord Italia per alleggerire la pressione sui centri di prima assistenza della Sicilia e della Calabria. La gestione logistica, ormai collaudata, ha visto la collaborazione di Forze dell’Ordine, Croce Rossa e Protezione Civile, impegnate nel garantire dignità e sicurezza a chi ha attraversato il mare in cerca di un futuro diverso. La città si interroga ora sulla capacità di tenuta del sistema di accoglienza locale di fronte a una frequenza di arrivi sempre più costante.

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