Un vero e proprio arsenale di esplosivi, pronto per essere immesso sul mercato illegale in vista delle festività di fine anno, è stato individuato e sequestrato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza. L’operazione ha portato al sequestro di quasi 2 milioni di artifizi pirotecnici, per un peso complessivo di diverse tonnellate, stoccati in condizioni di totale insicurezza.
L’intervento delle Fiamme Gialle ha permesso di sventare un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica, considerando l’elevato potenziale esplosivo del materiale rinvenuto e la vicinanza del deposito a centri abitati.
L’operazione: un magazzino “bomba”
I finanzieri, a seguito di un’attenta attività di monitoraggio del territorio e analisi dei flussi commerciali, hanno individuato un capannone utilizzato come centro di stoccaggio clandestino. Al momento dell’irruzione, i militari si sono trovati di fronte a migliaia di scatole contenenti:
- Batterie di tubi di lancio e petardi ad alto potenziale.
- Fuochi di categoria professionale (F3 e F4), la cui vendita è strettamente regolamentata e riservata a esperti con specifiche licenze.
- Prodotti privi di marchio CE o con etichettatura contraffatta, dunque privi di qualsiasi garanzia di sicurezza per l’utilizzatore finale.
Denunciate tre persone
Al termine delle operazioni, tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Cosenza. Dovranno rispondere di gravi reati, tra cui:
- Detenzione illegale di materiale esplodente.
- Omissione delle cautele contro gli infortuni sul lavoro, date le precarie condizioni di conservazione del materiale (assenza di impianti antincendio e aerazione idonea).
- Commercio abusivo di materie esplodenti.
I rischi del mercato nero
La Guardia di Finanza sottolinea come l’acquisto di materiale pirotecnico non certificato rappresenti un rischio enorme. Questi prodotti possono presentare difetti di fabbricazione, come micce troppo corte o miscele chimiche instabili, che causano esplosioni premature o traiettorie imprevedibili.
“Il sequestro di oggi non ha solo un valore economico, ma soprattutto preventivo. Ogni fuoco d’artificio illegale tolto dal mercato è un potenziale infortunio in meno durante la notte di Capodanno,” commentano fonti del Comando Provinciale.
I controlli dei finanzieri proseguiranno serrati su tutto il territorio calabrese per colpire le filiere di approvvigionamento della criminalità e tutelare i commercianti onesti che operano nel rispetto delle norme di sicurezza.
