Lucchese-Sangiovannese 1-2 – Vantaggio rossonero, poi la Sangio la ribalta

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La prima sconfitta in stagione arriva solo a metà dicembre per la squadra di mister Pirozzi, ma lascia comunque l’amaro in bocca. Non solo perché perdere in finale non è mai bello, ma perché il primo graffio l’aveva sferrato proprio la Pantera. È la finale di Coppa Italia Eccellenza, la Lucchese torna dopo 38 anni nella cornice storica dello stadio “Gino Bozzi” delle Due Strade a Firenze, sede delle finali regionali di coppa. Di fronte la Sangiovannese di mister Stefano Calderini che conosce bene questo stadio, sia perché è lo stadio di casa della Rondinella, nel girone della squadra del Marzocco, sia perché Calderini ha giocato nella Rondinella e ha allenato nel Porta Romana. Incroci storici a parte, la Lucchese approccia molto bene la gara e dopo 10’ è già avanti: Caggianese parte in velocità, entra in area e costringe Nocentini al fallo da rigore. Dagli undici metri lo stesso Caggianese non sbaglia e porta avanti la Pantera. Vantaggio che però dura molto poco, perché già al 13’ Borri è bravo a leggere un retropassaggio di testa di Santeramo per il proprio portiere Milan, si frappone nella traiettoria e calcia al volo trafiggendo il portiere rossonero. Passano altri quattro minuti e Romanelli, servito bene in area a sinistra, stoppa e calcia col mancino mettendo la palla nell’angolino alto. Si va al riposo con questo risultato. Nella ripresa i rossoneri ci provano per tutto il tempo a disposizione. Pirozzi inserisce Camilli e poi anche Ragghianti, giocandosi tutte le carte offensive a disposizione, ma la situazione non cambia. La Sangiovannese vince la Coppa Italia Eccellenza e stacca il pass per il doppio confronto con la prossima vincente della coppa dell’Emilia Romagna. La Lucchese esce dal “Bozzi” a testa alta e, soprattutto, abbracciata dai 700 lucchesi arrivati per sostenere i nostri colori.

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