Dal 2026 detassazione per straordinari, lavoro notturno e premi: le novità della legge di bilancio

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Dal 1° gennaio 2026 i lavoratori dipendenti con reddito fino a 40mila euro avranno un vantaggio fiscale per le ore di straordinario, il lavoro notturno e festivo. La legge di bilancio prevede infatti una flat tax al 15% su queste voci, anziché l’ordinaria Irpef e le addizionali, fino a un tetto massimo di 1.500 euro.

In particolare, la tassa piatta si applicherà a:

  • maggiorazioni e indennità per lavoro notturno;
  • maggiorazioni e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi o di riposo settimanale;
  • indennità di turno e altri emolumenti collegati al lavoro a turni previsti dai contratti collettivi.

Per i dipendenti del settore privato con reddito fino a 28mila euro, eventuali incrementi retributivi saranno tassati al 5%, con possibile estensione della misura a redditi fino a 35mila euro con aliquota al 10%.

I premi di produttività saranno invece tassati solo all’1% fino a 5.000 euro, mentre oltre questa soglia si applicheranno le regole ordinarie.

Infine, la detassazione riguarda anche il trattamento accessorio dei dipendenti pubblici, ovvero la parte variabile dello stipendio legata a straordinari, premi di produttività e altre indennità. Per i redditi fino a 50mila euro è prevista un’aliquota del 15%, fino a un massimo di 800 euro.

Queste novità mirano a incentivare il lavoro straordinario e a riconoscere un piccolo bonus fiscale a chi svolge turni particolarmente impegnativi.

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