San Giovanni in Fiore, nel cuore della Sila, ha ospitato con entusiasmo il Festival del Costume Tradizionale Calabrese, evento clou della Settimana del Turismo delle Radici ideata dal Comune e dalla sindaca Rosaria Succurro. Giunto ormai alla seconda edizione, il festival si è svolto nel suggestivo scenario di largo Peppino Impastato e ha avuto come protagonisti i costumi femminili e maschili, veri gioielli della memoria tessile e culturale calabrese.
Tradizione in passerella
Partecipanti da tutte le province hanno sfilato con abiti tipici, spesso tramandati da generazioni o creati dai rinomati sarti locali. Non solo San Giovanni in Fiore, ma anche comunità come quella arbëreshe di Caraffa, hanno portato in scena le loro peculiarità culturali.
Una giuria d’eccezione—presieduta da Anton Giulio Grande (Calabria Film Commission) e composta dallo storico dell’arte Vittoria De Luca, l’orafo Giancarlo Spadafora e la designer Sara Digiovanni—ha valutato ogni costume in base a bellezza, autenticità e accessori .
Premi e riconoscimenti
- Regina del Costume Calabrese: Maria Teresa Torchia (Comune di Maida), con una corona in oro realizzata da G.B. Spadafora .
- Ricercatezza dei tessuti: Caterina Ferragina (Caraffa).
- Valore identitario: Giulia Tramonte (Saracena), premio “Valore identitario”.
- Talentosità creativa: Ancora la comunità arbëreshe di Caraffa, per l’originalità dell’abito e l’antica camicia del 1814 .
- Premi speciali: Costume antico di San Giorgio Albanese (1850), premiato per storicità e autenticità.
Turismo delle radici e sostenibilità
L’evento si è inserito nel più ampio contesto della Settimana del Turismo delle Radici (19–24 giugno), ideata per far rivivere sapori, spiritualità e arti popolari, coinvolgendo emigrati e discendenti nel ricongiungimento con le proprie origini .
Il festival ha promosso valori importanti: turismo sostenibile, zero plastica, raccolta differenziata e rispetto ambientale, tutelando l’identità territoriale in modo responsabile .
Un tocco internazionale
Ad impreziosire la seconda edizione è stata la presenza della modella calabro‑statunitense Delaney Rose Wells, discendente sangiovannese, che ha sfilato in costume, suggellando il legame tra diaspora e radici culturali.
Festa di cultura e identità
Tra le animazioni:
- Spettacoli musicali e folkloristici
- Laboratori creativi e artigianali per bambini
- Il concerto del cantautore Peppe Voltarelli, vincitore della Targa Tenco
Verso il futuro: “Ancora più grande e popolare”
La sindaca Succurro ha espresso soddisfazione per il successo dell’evento e ha annunciato: «L’anno prossimo il festival sarà ancora più grande, più bello e più popolare»
