Paravati (VV), al Santuario «Cuore Immacolato di Maria»: il Giubileo Diocesano delle persone con disabilità

Un momento di profonda comunione e spiritualità si è svolto al Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, con l’organizzazione di un Giubileo Diocesano dedicato alle persone con disabilità.


Un cammino di fede e accoglienza inclusiva

L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del Giubileo delle persone con disabilità istituito per il 28–29 aprile 2025 a Roma, che ha richiamato oltre 10.000 pellegrini da più di 90 Paesi. Anche la Diocesi di Mileto–Nicotera–Tropea ha svolto la sua tappa locale, dedicata alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori, presso Paravati, frazione nota per la spiritualità nata attorno alla mistica Natuzza Evolo.


 Il Santuario di Paravati: cuore pulsante di speranza

Il Santuario, elevato nel 2022 a dignità di chiesa-santuario, è oggi centro di spiritualità, accoglienza e inclusione. Realizzato all’interno della “Villa della Gioia” — complesso voluto da Natuzza Evolo sin dagli anni ’40 — ospita strutture dedicate anziani, ammalati, famiglie e pellegrini.

La scelta del luogo per un Giubileo diocesano è stata naturale: Paravati è simbolo di accoglienza, mitezza e carità verso chi vive condizioni di fragilità.


Celebrazioni e significato

In programma:

  • Processione nel piazzale del Santuario, seguita dalla Santa Messa, celebrata in un’atmosfera inclusiva.
  • Apertura della Porta Santa del Santuario, elemento simbolico del Giubileo per ricevere indulgenza plenaria, come avviene nella Porta Santa di Roma.
  • Momenti di preghiera, testimonianze, confessioni accessibili e dialogo, per favorire la partecipazione di persone con bisogni speciali.

 Una comunità unita nella misericordia

La celebrazione ha coinvolto:

  • Famiglie, associazioni e volontari, impegnati a garantire accessibilità e accoglienza a tutti.
  • Rappresentanti della Diocesi, testimoni della sensibilità pastorale verso la disabilità, coerente con lo spirito giubilare.
  • Fedeli e pellegrini arrivati anche da comunità vicine (Carmine di Lamezia Terme, altre parrocchie della Diocesi).

Un segnale di speranza e integrità

Il Giubileo a Paravati ha confermato che la disabilità non è ostacolo alla fede, ma occasione di comunione. La scelta stessa del Santuario, nato dalla visione di Natuzza Evolo, rafforza il messaggio: accogliere, curare, amare ogni persona come riflesso del Cuore Immacolato di Maria.

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