“Liliana Resinovich, Sterpin: ‘Tutti l’hanno cercata tranne uno’” – Nuove rivelazioni nel caso di Trieste

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Meta description: Claudio Sterpin rilancia la sua versione sul caso di Liliana Resinovich: “Solo un uomo non l’ha cercata”. Tra teorie su socia, botole segrete e amore ritrovato: ecco le rivelazioni dell’amico.


Sterpin svela le sue verità su Liliana: “Tutti la cercavano… tranne uno”

Claudio Sterpin, amico e presunto ex relazione di Liliana Resinovich, torna a rompere il silenzio. Ai microfoni di Quarto Grado, ha spiegato:

“Tutti l’hanno cercata tranne uno” .

Con questa frase, Sterpin punta il dito: secondo lui, Sebastiano Visintin, marito della vittima, avrebbe evitato ogni coinvolgimento attivo nella ricerca della donna, segnale – per lui – di una condotta sospetta e fredda durante le prime 48 ore cruciali.


La teoria della sosia: “Non era lei nei video”

Sterpin rilancia una tesi clamorosa: le immagini diffuse il 14 dicembre 2021 non mostrerebbero Liliana, ma una sua sosia:

“Non è mai uscita di casa quel giorno. La sosia vista in video non era lei”.

Secondo l’ingegnere forense di Quarto Grado, la figura ripresa appare leggermente più bassa (1,56–1,60 m), ma anche considerando gli errori delle telecamere, il dubbio resta alimentato dal racconto di Sterpin.


Segni evidenti di violenza: “Picchiata prima di soffocare”

Sterpin difende con convinzione la tesi dell’omicidio:

“Ha segni sul volto, era lampante che era stata malmenata… se uno ti pesta, un cuscino sulla bocca non lascia lividi” .

Ricorda inoltre che quel giorno è scomparso anche il suo cuscino, non più visibile nelle riprese domestiche.


Il locale segreto nella casa di Sterpin: un nuovo mistero

Nuovo colpo di scena: Sterpin ha mostrato in diretta su Rai2 – Ore 14 una botola segreta nella sua abitazione, un ambiente sotterraneo da cui poteva essere trasportato un corpo o oggetti, senza che gli investigatori vi accedessero.
La stanza, situata nelle fondazioni, era poco usata e – secondo Sterpin – forse ignorata durante i sopralluoghi:

“Non ricordo se la polizia vi sia mai entrata… i controlli furono frettolosi” .


Arresti e sviluppi giudiziari

A seguito di una nuova perizia dell’antropologa Cristina Cattaneo, emergono lesioni corporee compatibili con l’aggressione di terzi triesteallnews.it.
Nel maggio 2025, il marito Visintin è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di aver aggredito e soffocato Liliana in un luogo isolato .

Sterpin e il fratello Sergio Resinovich hanno richiesto l’incidente probatorio per fissare la testimonianza di Sterpin, convinti che Visintin fosse a conoscenza della verità, ma non l’abbia mai raccontata.


Il quadro attuale e domande aperte

Il caso, aperto come omicidio, resta avvolto nel mistero. Le principali domande:

  • Perché Visintin non si è attivato nelle primissime ore?
  • Era davvero Liliana quella nei video?
  • La botola segreta può aver ospitato il corpo prima del ritrovamento?
  • I segni di colluttazione sono compatibili con un’aggressione volontaria?

Claudio Sterpin continua a partecipare attivamente alla ricerca della verità, proponendo piste inedite e accusando indirettamente il marito della vittima. Il caso di Liliana Resinovich resta un intricato mix di ombra, silenzi e scenari controversi. Le indagini dovranno ora confermare – o smentire – le sue affermazioni. La speranza delle famiglie è che emerga finalmente una verità solida, chiara e definitiva.

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