La tensione cresce a livello internazionale: secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, l’uccisione del leader supremo iraniano Ayatollah Khamenei rappresenterebbe un “vaso di Pandora”, scatenando instabilità e radicalizzazione nella regione.
Le parole del Cremlino
- Peskov ha definito l’assassinio di Khamenei come un evento capace di “aprire il vaso di Pandora” nel Medio Oriente, con rischi di escalation globale e crescita di sentimenti estremisti in Iran.
- Ha sottolineato che la rimozione di Khamenei sarebbe “inaccettabile” e provocherebbe una reazione interna iraniana, con conflitti a livello regionale .
- Sebbene non abbia precisato la forma di risposta russa, Peskov avverte che la Russia reagirebbe “molto negativamente” a un intervento militare diretto su Teheran .
Contesto geopolitico
- L’uscita del portavoce russo segue dichiarazioni israeliane che definiscono Khamenei un obiettivo legittimo e le mosse degli Stati Uniti sotto la presidenza Trump che considerano un’eventuale aggressione mirata.
- Il Cremlino ha ribadito più volte la sua opposizione a un cambiamento di regime in Iran, preferendo una soluzione diplomatica e rassicurando circa la stabilità della cooperazione strategica tra Mosca e Teheran.
Implicazioni della minaccia
- Estremismo interno: l’uccisione del leader potrebbe consolidare il supporto autocratico, rafforzando la resistenza a governi moderati .
- Escalation regionale: nuovi attori, alleanze e fronti di conflitto potrebbero emergere, esacerbati dalla guerra per procura attorno a Israele, Iran e USA .
- Rischio nucleare: un’azione militare su Teheran metterebbe a serio rischio le infrastrutture atomiche iraniane, attirando la reazione russa e minacciando la sicurezza globale
The post Cremlino avverte: l’uccisione di Khamenei «aprirebbe il vaso di Pandora» first appeared on ADN24.
