Cresce il malcontento tra gli imprenditori e commercianti di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, a seguito della recente decisione dell’amministrazione comunale di aumentare il canone per l’occupazione di suolo pubblico (COSAP). Una misura che, secondo i titolari di bar, ristoranti e attività turistiche, rischia di mettere in ginocchio un comparto già duramente colpito dalla crisi economica e dall’aumento generale dei costi di gestione.
La protesta è partita dai titolari degli esercizi del lungomare e del centro storico, che si sono detti sorpresi e contrariatidalla scelta dell’Ente comunale. “Non possiamo permetterci un aumento in questo momento – dichiara il titolare di una gelateria –. Le spese sono già alte tra forniture, personale e tasse. Questo provvedimento rischia di danneggiare la stagione estiva.”
Secondo le nuove disposizioni, il canone aumenterebbe sensibilmente per ogni metro quadro occupato con tavoli, sedie, dehors e strutture temporanee. Una scelta motivata dal Comune con l’obiettivo di “adeguare le tariffe alla media regionale” e “riqualificare l’arredo urbano”, ma che incontra la ferma opposizione delle categorie produttive.
Le associazioni di categoria locali stanno valutando iniziative ufficiali, tra cui una petizione popolare e un incontro con il sindaco per chiedere la sospensione del provvedimento. “Invece di incentivare chi lavora sul territorio, si impongono nuovi oneri che scoraggiano investimenti e turismo – afferma un portavoce degli esercenti –. A pochi giorni dall’inizio dell’estate, questa scelta ci penalizza gravemente.”
Molti imprenditori sottolineano che, in località come Bagnara Calabra, la possibilità di utilizzare spazi all’aperto è fondamentale per accogliere i turisti e offrire un servizio sicuro e piacevole. L’occupazione del suolo pubblicorappresenta un elemento chiave per la ristorazione e il commercio locale, specialmente in una stagione in cui si punta alla ripresa economica dopo anni difficili.
Intanto, il dibattito si accende anche sui social, dove cittadini e clienti manifestano solidarietà ai commercianti e chiedono una revisione della decisione. Il timore è che l’aumento del canone possa portare a una riduzione dell’offerta turistica e a un calo dell’attrattività del paese in piena stagione estiva.
Bagnara Calabra, rinomata per il suo mare, le sue bellezze naturali e le tradizioni gastronomiche, si trova ora al centro di un confronto che coinvolge istituzioni e realtà economiche locali. Il dialogo rimane aperto, ma gli imprenditori chiedono risposte rapide e concrete.
