Nuovi elementi emergono nella riapertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne di Garlasco uccisa il 13 agosto 2007. Secondo quanto anticipato da Le Iene, nella puntata in onda martedì 3 giugno, esisterebbe una presunta relazione della vittima con un uomo adulto del paese, diverso da Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio. A sostenere questa tesi sarebbe stata una testimonianza, oggi non più verificabile a causa del decesso del testimone, che parlava di una relazione consenziente tra Chiara e un altro uomo residente a Garlasco. Un dettaglio che, pur presente agli atti, non è mai stato approfondito nelle prime fasi dell’inchiesta.
Tra i documenti esaminati vi è anche uno scambio di email tra Chiara Poggi e un’amica, Cristina Tosi, risalente al 5 luglio 2007. In quella corrispondenza, la giovane descriveva una situazione sentimentale complessa, parlando di due figure maschili nella sua vita e definendole “i suoi intrallazzi”. Scriveva: “Il mio piccione al telefono dà sempre soddisfazioni, mentre con l’altro ultimamente non ci vado troppo d’accordo”. Resta ancora oggi il dubbio su chi fosse il “piccione” e chi l’altro uomo citato.
Un altro elemento finora trascurato riguarda un secondo cellulare che Chiara Poggi possedeva. A parlarne fu un’amica, Francesca Di Mauro, che lo descrisse come un telefono azzurro di piccole dimensioni e apribile, diverso dal Nokia principale. Questo dispositivo, presumibilmente usato per comunicazioni riservate, non è mai stato cercato né analizzato durante le indagini del 2007. I tabulati relativi a quell’utenza non risultano acquisiti, lasciando così aperti nuovi interrogativi sulla vita privata della vittima e su ciò che potrebbe essere sfuggito all’inchiesta iniziale.
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