Il pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, Paolo Storari, ha chiesto condanne pesanti nel processo che sta facendo emergere i legami tra il mondo ultrà e la criminalità organizzata. Nell’aula bunker del carcere di San Vittore, durante la requisitoria, il pm ha chiesto 10 anni di reclusione per Luca Lucci, leader della Curva Sud milanista, e 9 anni per Andrea Beretta, ex capo della Curva Nord interista e oggi collaboratore di giustizia.
Lucci è imputato come mandante del tentato omicidio di Enzo Anghinelli, un altro ultrà milanista, oltre che per associazione per delinquere finalizzata ad aggressioni ed estorsioni. Si tratta di accuse gravi che fotografano un quadro di violenza e intimidazione all’interno della tifoseria organizzata rossonera.
Ancora più pesanti le contestazioni a carico di Andrea Beretta, ritenuto responsabile dell’omicidio di Antonio Bellocco, avvenuto lo scorso settembre. Bellocco, rampollo dell’omonimo clan di ‘ndrangheta, era membro del direttivo della Curva Nord interista. A Beretta vengono anche contestati i reati di associazione mafiosa.
Chiesti inoltre:
- 10 anni per Daniele Cataldo, braccio destro di Lucci e indicato come l’esecutore materiale del tentato omicidio del 2019;
- 8 anni per Marco Ferdico, tra i vertici del direttivo della Curva Nord fino agli arresti avvenuti lo scorso settembre.
Il processo, uno dei più significativi degli ultimi anni sul rapporto tra ultras, violenza organizzata e criminalità, prosegue con un’attenzione crescente da parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni.
The post Processo “Curve di San Siro”: chiesti 10 anni per Luca Lucci, 9 per Andrea Beretta first appeared on ADN24.
