Nel corso di un’operazione mirata alla tutela della sicurezza dei consumatori, la Guardia di Finanza di Treviso, insieme al personale specializzato dell’ULSS 2 della Marca Trevigiana, ha scoperto gravi violazioni in un magazzino situato ad Altivole, gestito da un imprenditore cinese. Durante i controlli sono stati sequestrati oltre 25 tonnellate di prodotti alimentari e 2.500 litri di bevande, conservati in totale spregio delle norme igienico-sanitarie, rendendoli potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. Il magazzino risultava inidoneo alla conservazione di alimenti a causa della presenza di muffe, scrostamenti e materiali non alimentari accatastati accanto ai cibi, mentre molti prodotti erano scaduti, non etichettati correttamente o conservati a temperature non adeguate. Le derrate venivano distribuite principalmente a privati e imprese locali, anch’esse riconducibili alla comunità cinese, tramite un sistema di consegne a domicilio che sfuggiva completamente ai controlli sanitari. Oltre ai prodotti alimentari, le Fiamme Gialle hanno sequestrato anche 18.000 articoli destinati al contatto con il cibo, come contenitori e utensili, privi delle necessarie certificazioni di sicurezza, e 468 litri di alcolici etichettati solo in lingua cinese e privi del contrassegno di Stato, configurando così un’ipotesi di contrabbando. Sono emerse inoltre irregolarità nella posizione lavorativa di una collaboratrice familiare non regolarmente assunta né coperta da assicurazione. Le violazioni accertate comportano sanzioni per un totale di circa 26.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività della Guardia di Finanza a contrasto del lavoro sommerso e a tutela del mercato e della salute pubblica, con l’obiettivo di garantire condizioni eque per gli operatori onesti e maggiore sicurezza per i consumatori.
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