Russia, Lavrov: “Tregua di Putin significa l’avvio di negoziati diretti” | Kellogg: “Cessate il fuoco di tre giorni è assurdo”

Condividi

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco di tre giorni, dall’8 al 10 maggio, nel contesto del conflitto in Ucraina. Una decisione che, secondo il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, rappresenta un’apertura verso “negoziati diretti” con Kiev. Ma la reazione internazionale e quella ucraina appaiono tutt’altro che univoche.

Lavrov: “La tregua è un segnale di pace”

Intervenendo in una conferenza stampa a Mosca, Lavrov ha sottolineato come la breve tregua proposta da Putin debba essere interpretata come “una finestra diplomatica”. “È un invito al dialogo”, ha detto, “un’occasione per sedersi al tavolo e iniziare seri colloqui di pace, senza intermediari.”

Lavrov ha poi ribadito che la Russia “non si sottrarrà al confronto diretto”, ma solo se l’Ucraina sarà “pronta a riconoscere le nuove realtà territoriali”.

Kellogg: “Cessate il fuoco di tre giorni è assurdo”

Dall’altra parte dell’Atlantico, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Keith Kellogg ha definito l’iniziativa “assurda e cinica”. Secondo Kellogg, “un cessate il fuoco di tre giorni non è un piano di pace, ma una manovra di propaganda”. Il rischio, ha spiegato, è che Mosca utilizzi la pausa per riorganizzare le sue forze e rafforzare le posizioni nei territori occupati.

Zelensky: “Nessuna concessione territoriale”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto con fermezza l’idea di sedersi al tavolo con Mosca alle condizioni attuali. “Non regaleremo neppure un metro del nostro territorio”, ha dichiarato. Zelensky ha poi lanciato un appello alla comunità internazionale affinché “non cada nella trappola di un falso cessate il fuoco”.

Il governo ucraino teme che la proposta russa sia solo un tentativo per placare temporaneamente la pressione militare e diplomatica, mentre continua la campagna sul campo.

Medvedev: “Svezia e Finlandia nel mirino, anche con il nucleare”

A complicare ulteriormente il quadro, sono arrivate le dichiarazioni dell’ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev, che ha minacciato apertamente Svezia e Finlandia, recentemente entrate nella NATO. “Se necessario”, ha detto, “risponderemo anche con l’arma nucleare tattica per garantire la nostra sicurezza”.

Una frase che ha scatenato la reazione immediata di Stoccolma e Helsinki, le quali hanno condannato le parole come “provocatorie e inaccettabili”.

The post Russia, Lavrov: “Tregua di Putin significa l’avvio di negoziati diretti” | Kellogg: “Cessate il fuoco di tre giorni è assurdo” first appeared on ADN24.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *