Tribunale di Pordenone rinvia alla Corte Costituzionale il nuovo Codice della Strada per i casi di incidenti legati a farmaci

Condividi

Il Tribunale di Pordenone ha deciso di rinviare alla Corte Costituzionale una questione relativa al nuovo Codice della Strada, sollevata a seguito di un incidente stradale causato da una donna lo scorso dicembre. La conducente, dopo l’incidente, era stata ricoverata in ospedale, dove l’esame delle urine aveva rivelato la presenza di oppiacei, pur non avendo la donna ammesso l’uso di droghe. La conducente, infatti, aveva dichiarato di aver assunto alcune gocce di un ansiolitico e un altro farmaco contenente codeina nelle 24-72 ore precedenti l’incidente.

La gip del Tribunale di Pordenone, Milena Granata, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, in quanto il nuovo Codice della Strada punisce chiunque abbia assunto sostanze stupefacenti, senza valutare gli effetti reali sulla capacità di guida. Secondo i legali della donna, questo approccio, che non tiene conto dello stato di alterazione psicofisica effettiva, potrebbe trasformare il reato di pericolo in un “reato di pericolo astratto”, punendo anche chi non presenta effetti evidenti sulla capacità di guida.

La decisione della Corte Costituzionale potrebbe avere un impatto importante sul trattamento legale dei casi in cui i conducenti risultano positivi a sostanze stupefacenti, ma sono in grado di dimostrare che l’assunzione di farmaci o altre sostanze non ha alterato la loro capacità di guidare.

The post Tribunale di Pordenone rinvia alla Corte Costituzionale il nuovo Codice della Strada per i casi di incidenti legati a farmaci first appeared on ADN24.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *