Marito e moglie mummificati in casa, trovato il testamento: a chi andrà la ricca eredità

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Marco Steffenoni e Maria Teresa Nizzola, una coppia di ultra settantenni, sono stati trovati mummificati nella loro casa a Montericco, un piccolo paese nei dintorni di Verona, a metà marzo. I due coniugi avevano scelto un isolamento totale, lontano da amici e parenti, e a scoprire i loro corpi sono stati un gruppo di ragazzi appassionati di urbex, giovani esploratori di case abbandonate che documentano le loro avventure sui social. Da subito, si è sollevato un giallo riguardo alla loro eredità, poiché per un mese nessun parente si era fatto avanti per organizzare i funerali, alimentando le speculazioni sulla destinazione della loro ricca proprietà. Tuttavia, la vicenda sembra aver trovato un chiarimento, o almeno parziale, con il ritrovamento del testamento.

A rivelare alcuni dettagli cruciali è stato Paolo Steffenoni, fratello di Marco, che si è fatto avanti per occuparsi della sepoltura della coppia. “Mio fratello e sua moglie avevano scelto una vita di isolamento, e la loro decisione va rispettata”, ha dichiarato, aggiungendo che prima di organizzare i funerali, era necessario comprendere le loro ultime volontà. La coppia aveva infatti lasciato il loro testamento in mano a un notaio emiliano, dove avevano espresso il desiderio di destinare l’intero patrimonio al WWF, organizzazione con cui erano soci dal lontano 1980. Il testamento stabiliva anche che Marco Steffenoni fosse sepolto nella cappella di famiglia della moglie, un luogo che si trova in un paesino della provincia di Mantova.

Il patrimonio della coppia, composto non solo da denaro ma anche da diverse case, appartamenti e una grande villa immersa nel verde, ha attirato l’attenzione, e l’associazione ha dichiarato di essere stata informata della possibile successione. Un incarico legale è stato dato per verificare la situazione e garantire che le volontà testamentarie vengano rispettate, con l’intento di dare sepoltura ai coniugi secondo quanto richiesto.

Tuttavia, emergono ulteriori questioni da chiarire. Sebbene il testamento di Marco Steffenoni sembri essere l’unico atto esistente, per quanto riguarda Maria Teresa Nizzola, la situazione è più complessa. Sembrerebbe che anche lei avesse redatto più di un testamento, uno dei quali confermava la volontà di lasciare tutto al WWF, proprio come aveva fatto il marito. Resta da stabilire quale dei documenti sia l’ultimo redatto e, non meno importante, chi tra i due coniugi sia morto per primo. Dall’autopsia è emerso che Marco Steffenoni è morto d’infarto, mentre le cause della morte di Maria Teresa sono ancora da chiarire. Si attende infatti l’esito degli esami tossicologici, che dovrebbero arrivare fra oltre un mese.

Questo caso solleva non solo questioni legate alla destinazione di una ricca eredità, ma anche un mistero ancora irrisolto sulle circostanze della morte di una coppia che, pur scegliendo l’isolamento, ha lasciato dietro di sé un enigma che solo il tempo potrà svelare completamente.

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