Il mondo dei social è sotto shock per la tragica scomparsa di Davide Garufi, conosciuto su TikTok con i nomi di Alex D’Ambrosio e Alexandra. Il giovane content creator, di soli 21 anni, si sarebbe tolto la vita con un’arma da fuoco nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 marzo a Sesto San Giovanni (Milano), dove viveva e lavorava come commesso.
Le indagini: il peso del bullismo online
I Carabinieri di Sesto San Giovanni stanno indagando per chiarire il contesto che potrebbe aver portato il giovane a compiere il gesto estremo. Secondo le prime ipotesi, Davide era vittima di bullismo, soprattutto sui social. Molti utenti di TikTok hanno commentato la sua scomparsa con messaggi che evidenziano il peso delle critiche e degli insulti ricevuti online:
- “È morto anche per tutta la gente che lo insultava.”
- “Prima lo bullizzavano e ora si preoccupano.”
Gli inquirenti stanno ora analizzando le sue attività sui social per comprendere se possano esserci collegamenti con la sua morte.
La conferma dei familiari e il dolore dei fan
Inizialmente, la notizia della scomparsa di Garufi è stata accolta con scetticismo da alcuni utenti, che ipotizzavano si trattasse di una fake news. Tuttavia, la tragica conferma è arrivata direttamente dalla nonna, che ha risposto con un messaggio su Facebook a chi chiedeva chiarimenti:
- “Un pensiero per te… TVB.”
Anche il fidanzato di Davide avrebbe confermato la notizia tramite una Instagram story, poi cancellata.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nella comunità di TikTok e tra i suoi follower, molti dei quali stanno ora riflettendo sull’impatto delle parole e delle azioni nel mondo digitale.
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