Calano i livelli dei fiumi, anche l’Arno, ora a rischio sono le frane

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L’Arno e i suoi affluenti calano lentamente dopo le piene ma fa paura il reticolo di fossi e torrenti che li alimentano che sono saturi come i terreni che li circondano, con rischio di frane e smottamenti. In rientro sotto la prima soglia di riferimento, sull’asta principale dell’Arno a Pontedera, San Giovanni alla Vena e Pisa, in calo al primo livello.
Sotto stretta sorveglianza gli argini dei fiumi, in particolare si temono frane nei comuni di Valdarno Inferiore, Arno Costa, Bisenzio e Ombrone Pistoiese.
Nel Mugello la Sieve, esondata in vari punti, è tornata negli argini ma restano le frane, gli allagamenti, i tanti danni, e gli sfollati. Tanti i giovani volontari impegnati sul territorio per aiutare la popolazione e le aziende.

A San Miniato, in provincia di Pisa, otto famiglie hanno dovuto abbandonare la propria abitazione. Il provvedimento si è reso necessario per sette famiglie della frazione di Balconevisi, a causa di una frana, e per una tra San Miniato e San Pierino. A Reggello in provincia di Firenze, a causa del cedimento di una parte della carreggiata, all’interno del centro abitato di Vaggio, in prossimità dell’incrocio con la Strada provinciale 57 in direzione Piandiscò, la circolazione è a senso unico alternato. Per raggiungere Figline e Piandiscò è consigliato prendere percorsi alternativi.

Una linea di rovesci transita ancora sulle zone interne, sull’entroterra Grossetano e sulle province di Firenze, Arezzo e Siena ma nel corso della notte le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi anche sulle zone interne.

Il presidente Eugenio Giani ha chiesto la dichiarazione di stato di emergenza nazionale.
Al termine di un sopralluogo tra la Valdisieve e il Mugello, il presidente della Regione Toscana ha reso noto una prima stima dei danni: “Considerando la cinquantina di Comuni coinvolti e dai sopralluoghi, la cifra ammonta sopra i 100 milioni di euro di cui la metà nell’area metropolitana fiorentina. Ha detto giani – “Ho deciso di far slittare di una settimana la variazione di bilancio per la Toscana diffusa e il comparto moda, per recuperare risorse con ristori da 3mila euro a famiglia come per gli alluvionati di Campi e quelle di ottobre 2024. Incontrerò in Sala Pegaso il direttore della Protezione Civile a cui chiederò, insieme al ministro Musumeci, anche la semplificazione delle procedure per sbloccare celermente le risorse come avviene per quelle nazionali”.

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