Negli ultimi giorni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno intensificato le attività di contrasto alla criminalità, conducendo una serie di operazioni che hanno portato a denunce e arresti. Gli interventi, effettuati in diverse zone della città, si sono concentrati sia sul furto di energia elettrica sia sul traffico di sostanze stupefacenti, oltre a verifiche sul rispetto delle misure cautelari.
Nel quartiere “Capo”, i Carabinieri della Stazione di Palermo Centro, in collaborazione con personale specializzato, hanno scoperto un’estesa rete di allacciamenti abusivi alla rete elettrica pubblica. Durante i controlli in tre condomìni, sono state identificate quindici abitazioni prive di regolare contratto di fornitura, con i residenti che prelevavano energia senza pagare. Le quindici persone coinvolte sono state denunciate per furto aggravato.
Parallelamente, nel quartiere “Brancaccio”, un uomo di 34 anni è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio. La perquisizione domiciliare, condotta nell’ambito di un’operazione antidroga, ha portato al sequestro di crack, hashish e cocaina, nascosti all’interno di un condizionatore. Materiali per il confezionamento della droga sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro. Nello stesso contesto, un altro arresto è avvenuto nel quartiere “Sperone”, dove un 48enne è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti già suddivise in dosi pronte per la vendita.
In un’altra operazione, i Carabinieri delle Stazioni di Villagrazia e Partanna Mondello hanno arrestato due persone per violazione delle misure cautelari. Un uomo è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Una giovane donna, invece, già destinataria di misure restrittive per maltrattamenti in famiglia, è stata fermata mentre violava il divieto di avvicinamento alla madre, introducendosi nell’abitazione della vittima.
Le autorità giudiziarie hanno convalidato tutti gli arresti, disponendo per i responsabili misure restrittive, tra cui i domiciliari e, in un caso, l’applicazione del braccialetto elettronico. Le indagini proseguiranno per definire le responsabilità degli indagati, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Queste operazioni dimostrano l’impegno costante dei Carabinieri nel monitorare il territorio e contrastare fenomeni di illegalità, garantendo sicurezza e legalità nella comunità palermitana.
