La Calabria ha ottenuto una deroga che permette la ripresa dell’attività venatoria per la sorveglianza della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, a seguito della diffusione della peste suina africana (Psa). Questo provvedimento, firmato dal commissario straordinario Giovanni Filippini, è stato attuato in risposta a una richiesta avanzata dalla Regione Calabria, che ha lavorato a stretto contatto con i dipartimenti della Salute e dell’Agricoltura.
Grazie a questa deroga, la caccia ai cinghiali potrà riprendere nelle aree con restrizioni, consentendo un monitoraggio più efficace della popolazione suina selvatica. Le misure di controllo della fauna, già avviate in altre province, mirano a contrastare la diffusione della malattia e a proteggere le produzioni agricole locali.
L’assessore regionale all’Agricoltura ha sottolineato come questo sia un passo importante per la Calabria, evidenziando il lavoro di coordinamento tra le istituzioni e il contributo delle associazioni venatorie. Con la ripresa della caccia, le autorità sperano di gestire meglio la situazione epidemiologica e garantire una maggiore sicurezza per l’agricoltura regionale, continuando comunque le campagne di monitoraggio per tenere sotto controllo l’andamento della peste suina africana.
