Domani lo sciopero generale, l’Italia si ferma: tornano in piazza gli studenti. Vertice al Viminale, previsto dispositivo per isolare i violenti

ROMA (ITALPRESS) – L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per domani lo sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato. L’agitazione è stata proclamata contro il carovita, i salari bassi, i prezzi dei carburanti e dei generi di prima necessità e le bollette fuori controllo, la guerra e le politiche di riarmo.

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“Per questo – si legge nella nota – l’USB PI Funzioni Locali si unirà, insieme alle altre categorie del lavoro pubblico e privato, alla grande mobilitazione internazionale e internazionalista dei lavoratori portuali contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti, che coinvolgerà più di 100 porti in tutto il mondo”.

Torneranno in piazza anche gli studenti, nelle principali città d’Italia.

VERTICE AL VIMINALE, PREVISTO DISPOSITIVO PER ISOLARE I VIOLENTI

Il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto al Viminale una riunione in videoconferenza con i prefetti, i questori e i vertici delle forze di polizia di tutti i capoluoghi di regione. Nel corso dell’incontro è stata condivisa un’approfondita analisi delle manifestazioni di piazza in programma nel fine settimana. In particolare, sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree più sensibili delle città interessate da possibili proteste e mobilitazioni. Le forze dell’ordine, insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale, coordinate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma.

Anche grazie a un continuo lavoro di monitoraggio garantito dal comparto dell’intelligence e dagli investigatori delle forze di polizia, sarà messa in campo un articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze.

Durante la riunione Piantedosi ha rinnovato il suo apprezzamento per l’impegno di tutti gli operatori delle forze dell’ordine che, anche nelle ultime settimane, come sempre fatto in passato, hanno ancora una volta dimostrato la capacità di saper gestire, con intelligenza, professionalità ed equilibrio, situazioni molto complesse.

SALVINI “SPERO CHE MANIFESTAZIONI SIANO CIVILI”

“Speriamo che tutti rispettino la legge e spero che chi scenderà in piazza lo faccia in maniera civile, colorata, rumorosa, perché tutti hanno il diritto e il dovere di manifestare, di farsi ascoltare, però non danneggiando, a volto scoperto, non attaccando le forze dell’ordine, non causando danni a beni pubblici o privati”. Lo ha detto Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, a proposito dello sciopero generale in programma domani, a margine degli Stati generali della logistica del Nord Ovest a Genova. “Io ho fatto il mio dovere di ministro, precettando coloro che non hanno diritto di convocare uno sciopero che hanno convocato. Ad esempio lo Stato garantisce tutti i treni regolari come in una normale giornata”, ha aggiunto.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).