MORTE NEL CANTIERE AV DI FIRENZE, MANFREDINI E CUSCITO (FUTURO NAZIONALE): «BASTA PAROLE DI CIRCOSTANZA, LA SICUREZZA SIA UNA PRIORITÀ NEGLI APPALTI»

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La morte di un operaio nel cantiere della stazione dell’Alta Velocità di Firenze e il grave ferimento di un altro lavoratore riaccendono il tema della sicurezza nei cantieri cittadini. Fabrizio Manfredini, referente cittadino del movimento e Andrea Cuscito, referente provinciale di Futuro Nazionale, chiedono risposte concrete, controlli rigorosi e un cambio di approccio da parte delle istituzioni.

«Servono più tutele e controlli nei cantieri. Non è accettabile vivere in un Paese in cui si rischia la vita per portare a casa il pane quotidiano. È ancora più grave che una tragedia del genere si verifichi nella nostra città, a pochi anni di distanza dalla catastrofe di via Mariti, rendendo indispensabile un’analisi approfondita delle condizioni di sicurezza nei cantieri fiorentini.

Siamo vicini alla famiglia del giovane operaio che ha perso la vita e a tutte le famiglie colpite da lutti così dolorosi, spesso costrette ad attendere risposte e chiarimenti sulle responsabilità. Come Futuro Nazionale, chiediamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto: non bastano le parole di circostanza delle istituzioni cittadine, servono risposte chiare e impegni concreti», dichiara Fabrizio Manfredini, referente cittadino di Futuro Nazionale Firenze.

«La sicurezza sul lavoro viene troppo spesso evocata in termini ideologici, trasformata in uno slogan o in uno strumento di polemica politica, mentre ciò che conta davvero è prevenire gli incidenti con regole chiare, controlli effettivi e responsabilità precise. Non possiamo accettare che si intervenga soltanto dopo una tragedia. Nei bandi per le gare d’appalto pubbliche devono essere introdotti criteri di sicurezza più stringenti e verificabili, con particolare attenzione all’organizzazione dei cantieri, alla formazione dei lavoratori, alla gestione dei subappalti e al rispetto delle procedure. Non basta assegnare un appalto e verificare che i lavori procedano: bisogna accertarsi che si svolgano in condizioni adeguate e che la tutela della vita venga prima di ogni altra considerazione. Se la sicurezza è davvero una priorità, deve diventare un requisito concreto nelle gare, nei controlli e nell’esecuzione dei lavori. Le istituzioni hanno il dovere di pretendere standard elevati e di vigilare sul loro rispetto», dichiara Andrea Cuscito, referente provinciale di Futuro Nazionale Firenze.