STOCCOLMA (SVEZIA) (ITALPRESS) – Il premio Nobel per la pace è stato assegnato a Navanethem Pillay, giurista sudafricana, già giudice della Corte penale internazionale (Cpi) prima di diventare Alto commissario Onu per i diritti umani. Nella motivazione viene sottolineato l’impegno di Pillay nel promuovere la pace e il diritto internazionale. Nata a Durban nel 1941, Pillay ha lottato contro l’apartheid nel suo Paese, servendo come avvocata degli attivisti. Ha lavorato come giudice nel Tribunale penale internazionale per il Ruanda e poi alla Cpi prima di diventare Alto commissario alle Nazioni Unite.
In tutte le posizioni ricoperte “io ho rappresentato e portato avanti questa promessa, (ovvero) di proteggere la dignità e l’equità di tutti gli esseri umani e i diritti delle donne e dei bambini“. Lo ha dichiarato dall’Aia Navanethem Pillay, la giurista sudafricana a cui è stato assegnato il premo Nobel per la pace. “Dobbiamo continuare questa missione, dobbiamo mantenere la promessa custodita nella Carta delle Nazioni Unite per salvare le generazioni future dalla piaga della guerra. Questa è la promessa che noi abbiamo a cuore, che dobbiamo a tutte le vittime e ai sopravvissuti dei crimini internazionali e ai bambini, e a tutti coloro che dovranno affrontare domani la guerra”, ha concluso, commentando il riconoscimento a lei assegnato.
ISRAELE “GOEBBELS STA APPLAUDENDO DALL’INFERNO”
“Ora che il Comitato per il Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall’inferno”. Così su X il ministero degli Esteri israeliano, commentando l’assegnazione del premio Nobel per la Pace a Navi Pillay, ex presidente della commissione d’inchiesta dell’Onu che ha accusato Israele di genocidio. “Se esistesse un premio per le menzogne, l’odio e le accuse infamanti di crimini atroci, Navi Pillay non si limiterebbe a concorrere: sarebbe la favorita assoluta. Il suo ruolo nell’incessante demonizzazione di Israele, dettata da motivazioni politiche, e nella promozione della ‘menzogna del genocidio’ è eloquente. Assegnare il Premio Nobel per la Pace alla Pillay non è un atto di giustizia; è la strumentalizzazione grottesca di un riconoscimento per legittimare l’odio e i pregiudizi contro Israele”, conclude il ministero degli Esteri israeliano.
HAMAS “PREMIO A PILLAY È UN MESSAGGIO DI SPERANZA PER PALESTINESI”
“L’assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Navi Pillay, dopo che ha guidato le indagini dell’Onu che hanno concluso che Israele ha commesso un genocidio a Gaza, rappresenta un passo significativo verso l’affermazione della giustizia e un messaggio di speranza per i palestinesi, in particolare per quelli di Gaza: la speranza che l’umanità continui a resistere alle forze del male che minacciano la giustizia internazionale”. Così su X l’esponente del movimento palestinese Hamas, Bassem Naim, su X. Naim aggiunge: “Attendiamo il giorno in cui i criminali di guerra sionisti dovranno rispondere delle loro azioni davanti ai tribunali internazionali”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

