CNA Imperia chiede un piano di recupero del patrimonio pubblico con le imprese del territorio

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Recuperare il patrimonio pubblico inutilizzato, restituirlo alle comunità e coinvolgere le imprese artigiane e le piccole imprese delle costruzioni. CNA Imperia rilancia sul territorio le proposte di CNA Costruzioni, partendo dalla ricerca realizzata da Nomisma e presentata a Roma il 7 ottobre, e chiede che la valorizzazione dei beni pubblici diventi una priorità condivisa con Comuni, Provincia e Regione Liguria. Lo studio, elaborato sui dati del censimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze riferiti al 2022, individua in Italia 227.262 unità immobiliari pubbliche non utilizzate o inutilizzabili, per 40,2 milioni di metri quadrati. I Comuni detengono il 53,8% delle unità censite. Oltre il 76% degli immobili rientra nelle classi dimensionali fino a 100 metri quadrati: una caratteristica che apre prospettive anche per interventi alla portata delle piccole imprese. Più della metà delle unità sono abitazioni, accanto a locali commerciali, uffici, scuole e impianti sportivi. «Per la provincia di Imperia e per la Liguria il recupero dell’esistente deve essere una scelta concreta di sviluppo — dichiara Massimo Lupo, presidente di CNA Costruzioni Imperia e Liguria —. Nei centri urbani e nei borghi dell’entroterra, un edificio pubblico abbandonato può tornare a ospitare servizi, attività o soluzioni abitative, quando le condizioni tecniche ed economiche lo consentono. Le nostre imprese possiedono competenze preziose nel restauro, nella manutenzione e nella riqualificazione. Chiediamo di essere coinvolti fin dalla definizione delle priorità, perché conoscere il territorio e saperci lavorare è essenziale per realizzare interventi utili e duraturi». Il peso del comparto emerge anche dai dati locali. Secondo il rapporto Movimprese della Camera di Commercio Riviere di Liguria, al 30 giugno 2026 nell’Imperiese risultano registrate 4.890 imprese delle costruzioni, con un aumento dello stock dello 0,49% nel secondo trimestre rispetto all’inizio del trimestre. Nel 2025 il settore aveva registrato un tasso di crescita del numero delle imprese dell’1,84%. Sono indicatori della vitalità del tessuto imprenditoriale, da accompagnare con opportunità di lavoro e una programmazione stabile degli interventi. Anche gli investimenti nella rigenerazione mostrano una prospettiva concreta. Nel bilancio illustrato dalla Regione Liguria il 19 giugno 2026, le risorse investite dal 2021 ammontano complessivamente a 105 milioni di euro, tra programma regionale e progetti PINQuA; alla provincia di Imperia sono riferiti 45 milioni di euro e oltre 100 lavori avviati. Nell’aprile 2026 la Regione ha inoltre annunciato uno stanziamento di circa 2,5 milioni per 12 interventi di rigenerazione urbana ed edilizia scolastica nell’Imperiese. Sono risorse e programmi già annunciati, sui quali costruire continuità e ulteriori progettualità. Tra gli interventi finanziati ad aprile figurano il recupero dell’ex Casa Acli a Gavenola, nel Comune di Borghetto d’Arroscia, per un centro ricreativo, la trasformazione di un immobile comunale a Pietrabruna in Casa della musica e la ristrutturazione con efficientamento energetico dell’asilo comunale di Pieve di Teco. Esempi di come il recupero dei beni possa rispondere ai bisogni delle comunità, dalla costa alle aree interne. «Le opportunità devono essere accessibili anche alle imprese di minori dimensioni — prosegue Lupo —. Servono progetti ben definiti, requisiti proporzionati e, dove appropriato, lotti funzionali che permettano una partecipazione effettiva, anche attraverso reti e consorzi. Chiediamo tempi certi, pagamenti puntuali e attenzione alla qualità del lavoro e alla sicurezza. Al recupero deve seguire una manutenzione programmata: preservare gli immobili significa garantire che restino utilizzabili nel tempo». CNA Imperia propone un confronto stabile con gli enti locali per aggiornare la ricognizione dei beni inutilizzati, individuare le priorità e valutare interventi sostenibili. Le destinazioni possibili comprendono alloggi, spazi per l’artigianato e il commercio, servizi di prossimità e luoghi di aggregazione. Il partenariato pubblico-privato, al quale lo studio Nomisma dedica un vademecum, è uno degli strumenti da valutare caso per caso: occorrono una domanda reale, un equilibrio economico-finanziario credibile e la tutela dell’interesse pubblico. «Le costruzioni rappresentano per CNA Imperia un settore vivo, in crescita nel tessuto imprenditoriale e molto significativo nella nostra base associativa — sottolinea Luciano Vazzano, segretario territoriale di CNA Imperia —. Questo peso deve trovare piena rappresentanza nell’attività sindacale e nei rapporti con le istituzioni locali. Vogliamo portare ai tavoli di confronto le esigenze delle imprese e il loro contributo alla tutela del territorio. Il patrimonio pubblico, i centri storici e i beni delle nostre comunità vanno preservati con scelte continuative, risorse e responsabilità chiare. Investire nel recupero significa dare lavoro alle imprese, migliorare i servizi e mantenere vivi i luoghi in cui abitiamo». CNA Imperia intende mettere a disposizione la conoscenza delle imprese associate e le competenze di CNA Costruzioni per contribuire a individuare progetti realizzabili. L’obiettivo è dare seguito alla ricerca nazionale con un percorso territoriale che colleghi conservazione dei beni, bisogni delle comunità e sviluppo delle piccole imprese. Fonti dei dati CNA Costruzioni e Nomisma Comunicato nazionale del 7 ottobre 2026 fornito come documento di riferimento. Dati del censimento MEF riferiti al 2022; valori nazionali, non una stima dei beni inutilizzati liguri o imperiesi. Camera di Commercio Riviere di Liguria Rapporto Movimprese Imperia II trimestre 2026, tabella 3, pagina 4: 4.890 imprese registrate delle costruzioni e variazione dello stock +0,49% nel trimestre. https://www.rivlig.camcom.gov.it/informazione-economica-e- prezzi/statistica/movimprese Unioncamere SNI Demografia delle imprese nella provincia di Imperia 185 imprese in più nel 2025. Tasso di crescita del numero delle imprese delle costruzioni +1,84%, su analisi camerale dei dati Movimprese. https://sni.unioncamere.it/notizie/demografia-delle-imprese-nella-provincia-di-imperia-185-imprese-piu-nel-2025 Regione Liguria 19 giugno 2026 Rigenerazione urbana e PNRR, convegno a Villa Ormond di Sanremo. Bilancio cumulato dal 2021: 105 milioni in Liguria; 45 milioni e oltre 100 lavori avviati nell’Imperiese. https://www.regione.liguria.it/homepage-giunta/giunta- regionale/comunicati-stampa-della-giunta-regionale/item/46725-convegno-villa-ormond.html Regione Liguria 20 aprile 2026 Circa 2,5 milioni dal Fondo strategico per 12 interventi nell’Imperiese. Fonte degli esempi di Borghetto d’Arroscia, Pietrabruna e Pieve di Teco. https://www.regione.liguria.it/cgr/item/46175-fondi-fsr-interventi-imperiese.html I valori di aprile e giugno descrivono programmi e periodi diversi e non vengono sommati. La crescita del numero di imprese non è una misura della crescita di fatturato o ore lavorate. Le fonti sono state consultate il 9 ottobre 2026.