Vele d’Epoca, Grael l’ex tattico di Luna Rossa ha messo la prua su Imperia

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Ci sono uomini che navigano seguendo gli strumenti e altri che, semplicemente, sentono il mare respirare. Torben Grael appartiene a quest’ultima rara specie. Soprannominato “l’uomo che fiuta il vento” per una capacità tattica quasi mitologica nel presagire le raffiche, il velista brasiliano rappresenta una delle figure più iconiche della vela moderna. A Imperia, la sua presenza tra i moli e sui campi di regata dei 12 Metri S.I. ha impreziosito un parterre già stellare, confermando il fascino immutato delle grandi competizioni classiche.

A bordo di “Kookaburra II”, Grael ha portato la sua classe cristallina nelle acque del Ponente Ligure: “Una prima volta assoluta per me in questa città. Un’adesione nata dall’amicizia trentennale con Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa, con cui ho condiviso pagine indelebili della storia velica mondiale”. È stato infatti il genio tattico di Grael a guidare lo scafo italiano alla conquista della Louis Vuitton Cup nel 2000, un’impresa che ha fatto innamorare un’intera nazione e che culminò nella finale di Coppa America a Auckland.

Ma la carriera del brasiliano va ben oltre le sfide d’America. Il suo palmarès parla da solo: “Ho vinto cinque medaglie olimpiche conquistate in cinque edizioni diverse, di cui due d’oro nella classe Star ad Atlanta 1996 e Atene 2004, oltre al trionfo al giro del mondo nella Volvo Ocean Race 2008-2009 da skipper su “Ericsson 4”. Nonostante i successi, l’energia del velista sudamericano Grael resta quella di un ragazzino pronto alla prossima sfida. “Finita l’esperienza ligure, la rotta punta già verso Porto Cervo a bordo di Capricorno”, tra un impegno e l’altro legato ai programmi offshore internazionali”, dice Grael. Uomini come lui ricordano che la vela non è soltanto tecnologia e materiali compositi, ma prima di tutto intuito, rispetto per gli elementi ed eterna passione per l’orizzonte.