Marco Palomba fa centro a Carnago: sua la 54ª edizione del Gran Premio Carnaghese

di Umberto Zollo | Carnago (VA) – Il vicentino della SC Padovani Polo Cherry Bank conquista la classica varesina dopo 170 km, precedendo Marco Fermanelli e Andrea Cantoni al termine di una gara accesa sul Circuito del Seprio.

Marco Palomba mette la sua firma sulla 54ª edizione del Gran Premio Industria, Commercio e Artigianato Carnaghese – Trofeo Pino Introzzi. Sabato 29 agosto, sulle strade di Carnago e del Varesotto, il corridore della SC Padovani Polo Cherry Bank ha risolto una corsa combattuta fino agli ultimi metri, precedendo sul traguardo Marco Fermanelli della Vega Vitalcare Dynatek e Andrea Cantoni della MG Kvis Costruzioni e Ambiente.

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La classica riservata a Elite e Under 23 ha riportato il gruppo sul tradizionale Circuito del Seprio, 17 chilometri da ripetere dieci volte per un totale di 170 chilometri. Alla partenza si sono schierati 164 corridori di 30 squadre, rispetto ai 180 iscritti annunciati alla vigilia. Un gruppo numeroso e internazionale, impegnato sotto un caldo pienamente estivo su un tracciato che non concede lunghi momenti di tregua: strade nervose, continui cambi di ritmo e due asperità capaci, giro dopo giro, di lasciare il segno nelle gambe.

Il percorso attraversa uno dei territori più legati alla tradizione ciclistica varesina. Da Carnago la corsa raggiunge Solbiate Arno, Caronno Varesino, Gornate Olona, Torba e Castelseprio prima di tornare verso il traguardo di via Castiglioni. Non ci sono salite lunghe, ma il susseguirsi delle difficoltà rende complicato controllare la gara e premia chi riesce a conservare lucidità per il finale.

La prima azione capace di lasciare un’impronta arriva poco prima di metà gara. Davanti si forma un gruppo composto da Emanuele Ansaloni, William Harding, Tommaso Quaglia, Luca Bagnara, Leonardo Meccia, Giacomo Dentelli e Alessandro Bonalda.

Alle loro spalle la situazione resta fluida. Raggiungono gli attaccanti anche Matteo Galli, Valerii Shtin e Mirko Carminati, dando vita a un tentativo numeroso che obbliga il gruppo a spendere energie per tenere aperta la corsa. Il Circuito del Seprio, però, continua a erodere il vantaggio dei battistrada e a due tornate dalla conclusione la fuga perde definitivamente consistenza.

La gara entra così nella fase più delicata. Nessuna squadra riesce a prendere completamente il controllo e nuovi attacchi trasformano gli ultimi chilometri in una continua battaglia di posizione.

Al suono della campana dell’ultimo giro, otto corridori transitano davanti: Angelo Monister, Luca Rosa, Davide Quadriglia, Pierluigi Garbi, Francesco Parravano, Gabriel Fede, Luca Fraticelli e Juan Garcia Diaz.

Il loro margine, però, è di appena 18 secondi. Troppo poco per affrontare con tranquillità gli ultimi 17 chilometri. Alle loro spalle il gruppo sente che la corsa può ancora cambiare padrone e aumenta l’andatura.

Il vantaggio evapora, le carte si rimescolano e davanti si forma un nuovo drappello con alcuni degli uomini più forti della giornata. È il momento nel quale conta non soltanto avere gambe, ma anche trovare la posizione giusta e soprattutto un compagno disposto a sacrificarsi.

La SC Padovani Polo Cherry Bank interpreta meglio degli avversari questa fase. Stefano Masciarelli, destinato poi a chiudere al quarto posto, lavora per tenere cucita la situazione e accompagnare Palomba verso la volata. Negli ultimi 300 metri il giovane compagno diventa il punto di riferimento del vicentino, permettendogli di entrare nel tratto decisivo nella posizione migliore.

Il vero giudice di Carnago arriva subito prima del rettilineo. Lo strappetto conclusivo rompe il ritmo proprio quando le energie sono ridotte al minimo. È lì che Palomba sceglie il momento per muoversi.

Il corridore della Padovani prende qualche metro, supera la breve salita con slancio e si presenta sul tratto finale con il vantaggio necessario per evitare un corpo a corpo fino alla linea. Fermanelli prova a ricucire ma deve accontentarsi della seconda posizione, mentre Cantoni completa il podio.

Dietro di loro Masciarelli corona il lavoro di squadra con il quarto posto, davanti ad Andrea Alfio Bruno. Sesto l’ucraino Andrew Ponomar, seguito da Matteo Piva e Luca Bagnara.

Palomba completa i 170 chilometri in 4 ore 1 minuto e 13 secondi, alla media di 42,286 km/h. Per il 24enne di Arzignano arriva così anche il primo successo stagionale, dopo diversi piazzamenti ottenuti nel corso del 2026.

La vittoria di Palomba arriva in un’edizione particolare anche per gli organizzatori. La Società Ciclistica Carnaghese, guidata dal presidente Emilio Bea, festeggia infatti nel 2026 i cinquant’anni dalla fondazione, mentre il Gran Premio ha raggiunto la sua 54ª edizione: le prime quattro furono organizzate prima della nascita dell’attuale sodalizio.

Un anniversario celebrato nel modo più coerente con la storia della corsa: una gara difficile da imbrigliare, aperta agli attacchi e decisa soltanto nell’ultimo passaggio. Carnago conferma così il carattere di una classica nella quale il percorso può sembrare conosciuto a memoria, ma il finale continua a cambiare volto.

Questa volta la differenza l’hanno fatta la lucidità di Palomba e il lavoro della Padovani. Prima Masciarelli ha costruito le condizioni per la volata, poi il vicentino ha trasformato quel lavoro nel gesto decisivo sullo strappo che porta al rettilineo. Ed è lì, dopo dieci passaggi sul Circuito del Seprio, che la 54ª edizione ha trovato il suo vincitore.

Ordine d’arrivo

54° Gran Premio Industria, Commercio e Artigianato Carnaghese – Trofeo Pino Introzzi
170 km in 4h 01’13”, media 42,286 km/h

  1. Marco Palomba – SC Padovani Polo Cherry Bank
  2. Marco Fermanelli – Vega Vitalcare Dynatek
  3. Andrea Cantoni – MG Kvis Costruzioni e Ambiente
  4. Stefano Masciarelli – SC Padovani Polo Cherry Bank
  5. Andrea Alfio Bruno – Team Hopplà
  6. Andrew Ponomar – General Store Essegibi F.lli Curia
  7. Matteo Piva – Velo Club Mendrisio
  8. Luca Bagnara – Vega Vitalcare Dynatek
  9. Lorenzo Mottes – Trevigiani Energiapura Marchiol, a 5″
  10. Alessandro Milesi – Biesse Carrera Premac, a 20″
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Umberto Zollo