Circa quattrocento persone si sono ritrovate oggi al cimitero di Zinola per dare l’ultimo saluto a Fabrizio Valente, il bagnino e imprenditore savonese di 62 anni morto martedì ad Andora durante un drammatico intervento di salvataggio in mare. Una folla commossa si è stretta attorno alla famiglia dell’uomo, scomparso tragicamente mentre tentava di mettere in salvo un bagnante in difficoltà poi deceduto. La tragedia si è consumata intorno alle 10:40, quando una coppia cuneese in vacanza in Liguria si è trovata in forte affanno nei pressi di un molo. Valente e un altro addetto alla sicurezza si sono immediatamente tuffati.
Mentre il collega è riuscito a portare a riva la donna, Valente si è diretto verso il marito, il turista piemontese Luigi Fasano. Nel corso delle operazioni, il 62enne è stato colto da un malore improvviso, rivelatosi fatale per entrambi gli uomini. Sul decesso avrebbe pesato la forte fatica: Valente aveva infatti portato a termine un altro salvataggio soltanto mezz’ora prima. I corpi sono stati poi recuperati dai bagnini dei vicini Bagni Domingo e Pepito e da alcuni passanti. Oggi amici e parenti hanno accompagnato Valente nel suo ultimo viaggio, ricordando il valore e il coraggio di un uomo che ha pagato con la vita il proprio senso del dovere.


