Il Mondiale della classe 12 Metri Stazza Internazionale mette la prua su Imperia . In un’epoca dominata dalla dittatura dei foil, del carbonio e di scafi che volano sull’acqua quasi senza toccarla, il raduno delle storiche regine del mare offre una rappresentazione viva e nostalgica di ciò che è stata la Coppa America originaria — la leggendaria “Coppa delle 100 ghinee” — prima della rivoluzione iper-tecnologica dei nostri giorni.
Sulle banchine e sul campo di regata di Imperia, tra quattro giorni, prima del raduno delle vecchie signore, si respirerà un’atmosfera unica, dove la grande storia della vela si ripresenta con protagonisti d’eccezione. Riflettori puntati allora su Kookaburra II e sul grande ritorno di Kookaburra III, gli scafi australiani che segnarono l’epica e ventosa edizione di Fremantle nel 1987. La loro presenza racconta anche l’amore per il mecenatismo marittimo di casa nostra: la prima imbarcazione è infatti legata a Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa e da sempre custode della memoria velica, mentre la seconda vede l’impegno dell’armatore Maurizio Vecchiola.
Il parterre delle partecipanti è un vero e proprio museo navigante. Tra le onde si rivede France I, la barca con cui nel 1970 il barone Marcel Bich lanciò la prima iconica sfida transalpina alla Coppa. Accanto ad essa spicca Kiwi Magic (KZ 7), la celebre “Plastic Fantastic” che nel 1987 segnò il dirompente debutto della Nuova Zelanda, scatenando infuocate polemiche per l’uso innovativo della vetroresina al posto del tradizionale alluminio. A chiudere il cerchio della memoria c’è l’intramontabile Vanity V, capolavoro degli anni ’30 uscito dalla matita del geniale progettista scozzese William Fife, simbolo supremo di un’eleganza d’altri tempi.
Vedere queste regine affrontarsi ancora una volta, in questo caso lungo la costa tra Capo Berta e la Torre di Prarola, non è una semplice parentesi amarcord, ma un vero e proprio tributo alla grande marineria. Prima della spinta esasperata verso l’aerodinamica pura, la vela era fatta di linee d’acqua sinuose, tattica pura ed estetica pura: un patrimonio di storia e passione che, alle soglie delle regate partenopee, torna ad incantare appassionati e curiosi.


