L’Imperiese si candida a diventare uno dei punti di riferimento europei per la mobilità sostenibile e il turismo a due ruote. Il territorio scommette con forza su una duplice anima: da un lato la continuità della fascia costiera, dall’altro la scoperta dei tesori nascosti dell’entroterra. Infrastruttura cardine della costa rimane la Ciclovia Tirrenica che, grazie allo sblocco dei cantieri strategici — come la sopraelevata di Oneglia e il ponte ciclopedonale tra Riva Ligure e Taggia —, garantisce ormai un tracciato ininterrotto di ben 45 chilometri tra Ospedaletti ed Andora. Un nastro d’asfalto affacciato sul mare, amato da residenti e turisti per passeggiate e allenamenti pianeggianti.
Ma la vera rivoluzione cicloturistica guarda oggi verso le vette. Come evidenziato dalle istituzioni e dagli operatori locali, le attrazioni del Ponente vantano un pubblico sempre più affezionato anche agli scenari alpini. Tra le novità spicca la “Ciclovia Bicknell”, ambizioso progetto ideato dal Comune di Bordighera insieme a Elevation Club di Confesercenti. Con un percorso di 150 chilometri, l’itinerario parte dal mare per spingersi verso la Francia e il Colle di Tenda, abbracciando il Parco delle Alpi Liguri, le Alpi Marittime e il Mercantour. A fare da cerniera tra costa ed entroterra è poi la “Ciclovia dei Liguri”, nata nell’ambito delle risorse del Psr-Gal Riviera dei Fiori. Un tracciato attrezzato che unisce la Valle Arroscia alla Val Nervia, ideale per le e-bike grazie alla rete capillare di stazioni di sosta e colonnine di ricarica disseminate nei borghi: da Pieve di Teco e Triora fino a Cosio d’Arroscia, Mendatica e Rocchetta Nervina. Mare, passi montani, natura e borghi storici: l’Imperiese dimostra così come lo sport all’aria aperta possa diventare il volano perfetto per un turismo destagionalizzato, diffuso e rispettoso dell’ambiente.


