Conclusa la fase di presentazione delle proposte di partenariato pubblico-privato per l’impianto strategico per la chiusura del ciclo dei rifiuti

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Si è conclusa la fase di presentazione delle proposte di partenariato pubblico-privato per dotare la Liguria di un impianto strategico per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Sull’argomento è intervenuto l’assessore alla gestione del ciclo dei rifiuti Raul Giampedrone.

“Posso solo dire che le proposte sono più di una ma anche che dentro alle buste potrebbero non esserci delle proposte ma un altro tipo di valutazione. Ora faremo una commissione tecnica e serviranno 10 giorni per selezionare i componenti esterni, che saranno due, presiederà il nostro direttore dell’area ambiente rifiuti Fernando Della Pina. Direi 30 giorni, se tutto va bene, per concludere invece la valutazione. Se poi da quella valutazione una delle offerte arrivate sarà ritenuta idonea ai parametri che la Giunta ha voluto dare e che il bando dava, da lì poi inizierà tutta un’altra fase di struttura tecnica che prevede la dichiarazione di pubblica utilità e di strategicità dell’intervento e da lì poi la gara ovviamente per tutti i possibili concorrenti rispetto a quell’evoluzione progettuale che avremo eventualmente scelto”.

“Ovviamente – prosegue Giampedrone- insieme a un’interlocuzione con i territori che verranno indicati nella proposta, perché non per norma ma per volontà di questa Giunta e del Presidente, abbiamo detto che per arrivare alla conclusione dell’iter progettuale e quindi alla gara vogliamo un ok di un territorio e sappiamo anche che ci sono territori che hanno già detto invece che non danno questa disponibilità”.

L’assessore Giampedrone ha spiegato inoltre cosa accadrebbe nel caso di un’offerta che comprendesse anche la disponibilità di un’area e se nel caso servirebbe l’assenso del territorio.

“La norma non lo chiede, noi ovviamente abbiamo deciso di fare questo percorso. Se sarà un territorio che ha una disponibilità di un’area ovviamente sarà una domanda più forte ma sempre con le amministrazioni di quel territorio dovremo dialogare per capire ovviamente se c’è un consenso non alla realizzazione dell’impianto ma anche solo a evolvere nella procedura”.

Per L’assessore saranno fondamentali “i prossimi 30 giorni per dirci se le domande arrivate hanno capacità di stare in questa procedura e poi da lì deciderà la Giunta”.