Ranzo is Wine: storie di uomini e di vini, il 10 luglio spettacolo con Pino Petruzzelli

Condividi

Ranzo is Wine: storie di uomini e di vini, quando enogastronomia e teatro si incontrano tra i filari di Pigato Il 10 luglio Ranzo si prepara ad accogliere un evento che intreccia narrazione teatrale, musica e cultura gastronomica del territorio, in una serata pensata per restituire al pubblico il valore autentico del lavoro contadino ligure. Il Comune di Ranzo, cuore vitivinicolo dell’Alta Valle Arroscia, organizza per il 10 luglio un appuntamento che si svolge interamente in Borgata Ricci, Località Torretta: qui la storia di un vignaiolo diventa racconto collettivo, in una cornice raccolta illuminata esclusivamente da candele profumate. La serata si apre alle 19.30 con l’evento Mortai in Vigna, e prosegue alle 20.00 con un aperitivo a base di vini e specialità di Ranzo, prima di lasciare spazio, alle 21.00, al momento centrale della serata. Protagonista è infatti «Storie di Uomini e di Vini», lo spettacolo di e con Pino Petruzzelli – drammaturgo, regista e attore per dodici anni al Teatro Nazionale di Genova – accompagnato dal violino del Maestro Eliano Calamaro, tra i primi violini storici dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, con musiche di Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach. Lo spettacolo, a ingresso gratuito, racconta l’epopea di Dionigi, vignaiolo ligure che ha saputo trasformare una «scarsa lingua di terra che orla il mare» in un’eccellenza, tra terrazzamenti, muretti a secco e una tenacia tramandata di generazione in generazione. Un’opera nata da due anni di interviste ai vignaioli liguri, già applaudita su importanti palcoscenici nazionali e capace, come ha scritto la critica, di restituire «l’eroismo silenzioso della vita tra i filari». Ad aprire la serata, alle ore 19.30, sempre alla Torretta, sarà un Cooking Show comunitario a cura della Pro Loco di Ranzo, che guiderà il pubblico alla scoperta delle eccellenze del territorio: l’Aglio di Vessalico, l’Olio Extravergine Riviera Ligure DOP, le Olive Taggiasche liguri IGP, insieme alle verdure di stagione – dal cuore di bue alla zucchina trombetta di Albenga – impreziosite dai profumi delle erbe aromatiche liguri. I turisti diventano così testimonial diretti dei prodotti locali, partecipando alla preparazione di un aperitivo comunitario pensato per essere abbinato al Pigato di Ranzo. “Tenere insieme il sapere delle mani che lavorano la terra e la parola che racconta quel lavoro – dichiara il Sindaco di Ranzo, Giancarlo Cacciò – è da sempre il cardine del nostro progetto: a Ranzo enogastronomia e cultura non sono due percorsi paralleli ma un’unica via, e la serata del 10 luglio ne è l’esempio più compiuto, perché lega il gusto dei nostri prodotti alla bellezza di una storia da ascoltare”. “Restituire centralità all’entroterra significa offrire a chi viaggia non un luogo da fotografare ma un’esperienza da vivere -sottolinea Franco Laureri, Destination Manager di Ranzo – ed esperienze autentiche come questa sono la prova che la Liguria vera si racconta lontano dalla costa, tra i filari e le voci di chi li custodisce: è qui che il turismo lento e green trova la sua forma più compiuta, fatto di cultura, di esperienze e di un’autenticità che non si costruisce, si abita”.