Venduto Il Tirreno, da Leonardis a Olivetti Rason, immobiliarista e collezionista

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Il Gruppo Sae (Sapere Aude Editori), guidato da Alberto Leonardis, ha sottoscritto un accordo vincolante con la famiglia Olivetti Rason, tramite della holding GIN srl, per la cessione del 100% del quotidiano Il Tirreno di Livorno.

GIN srl, società fiorentina del Gruppo Olivetti Rason, opera principalmente nel settore degli investimenti immobiliari, finanziari e dello sviluppo di progetti di valorizzazione di asset di particolare pregio. Con l’acquisizione de Il Tirreno, GIN entra nel settore dell’informazione e della comunicazione.

Il Tirreno è uno dei quotidiani storici della Toscana, che da oltre 140 anni rappresenta un punto di riferimento per il territorio. “Il Tirreno non è soltanto un giornale, ma una parte della storia della Toscana. Siamo orgogliosi di poter contribuire al futuro di una testata che da oltre un secolo accompagna la vita del territorio, valorizzandone l’identità, il radicamento e il patrimonio di credibilità costruito nel corso della sua lunga storia”, ha dichiarato Pier Ettore Olivetti Rason.

E’ in campo l’ipotesi che Sae continui a gestire alcune operazioni della società ceduta, fornendo al giornale servizi tecnologici transitori, la realizzazione di inserti e lo sviluppo di progetti speciali. Il perfezionamento dell’operazione (closing) è previsto entro il 30 settembre 2026.

Al Tirreno numerosi sono stati i contrasti fra la nuova proprietà e i rappresentanti sindacali, per esempio per la chiusura della storica redazione di Viareggio. Dall’arrivo di Sae cinque direttori si sono avvicendati.  

Gli Olivetti Rason possiedono il bagno Marechiaro di Forte dei Marmi, dove negli anni ’80 venne girato “Sapore di mare” di Carlo Vanzina. E pochi mesi fa hanno acquistato anche l’hotel Fanes di Cortina, set del cinepanettore “Vacanze di Natale”. Il Gruppo Olivetti Rason, possiede anche altri edifici storici, come l’Hotel La Pace di Pisa (un tre stelle con 63 camere), uno dei più antichi della città, acquistato e consegnato in gestione al gruppo romano Bzar, l’ex location dell’Harry’s Bar di Firenze, la Grotta Guelfa sempre a Firenze, oltre a terreni edificabili, supermercati in varie località italiane, asset a Milano, Roma e Volterra e immobili all’estero.

Pier Ettore, console di Norvegia, ha un debole per l’editoria e il giornalismo: è stato presidente di Editori per la finanza e scrive editoriali per alcuni quotidiani. La sua passione più grande, oltre alla Fiorentina, è per il collezionismo d’arte rinascimentale. Possiede opere di Giorgio Vasari, di Arcimboldo, di Bartolomeo Bimbi, del Ghirlandaio, di Simone Peterzano, di Arcangelo di Jacopo del Sellaio, del Maestro di Santa Anastasia e di Luca Giordano. Ha creato la Fondazione Ginevra Olivetti Rason, intitolata alla sorella, scomparsa a 27 anni. La Fondazione svolge attività culturali e sociali dedicate all’arte, ai bambini, alle famiglie e alla crescita sociale.