Digital Renaissance: via alla tre giorni dedicata al digital

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Dal 28 al 30 maggio Firenze ospita Digital Renaissance, la tre giorni di confronto dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale, arte e innovazione promossa da New Direction in collaborazione con l’europarlamentare Francesco Torselli.

“Cosa rappresenterà l’intelligenza artificiale nel prossimo futuro dipende da noi, dalle persone, dalla società – ha dichiarato Nicola Procaccini, presidente di New Direction e co-chair del gruppo ECR -. L’AI può essere una minaccia se gli esseri umani consentiranno che lo sia. Viceversa, può diventare un ulteriore passaggio evolutivo se saremo capaci di costruire i binari necessari per tenerla in carreggiata. Servirà l’essere umano, l’umanesimo che proprio Firenze ha raccontato al mondo. Servirà la bellezza, che poi è il senso di questo evento: mettere l’intelligenza artificiale al servizio della bellezza e mettere entrambi al servizio dello sviluppo. È probabilmente la sfida più affascinante del nostro tempo, ed è necessario studiare e farci trovare pronti per affrontarla. In questo senso l’enciclica di Papa Leone XIV presentata nei giorni scorsi, fornisce indicazioni importanti su come anche la spiritualità deve avere un ruolo essenziale in questo percorso”.

L’iniziativa riunisce istituzioni, imprese ed esperti del settore per riflettere sul ruolo che l’intelligenza artificiale avrà nel prossimo futuro e sulle sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare per accompagnarne lo sviluppo.

“L’intelligenza artificiale – ha dichiarato il parlamentare europeo Francesco Torselli – ha un forte impatto su ogni aspetto delle nostre vite ed è un fatto che non si può ignorare: lo possiamo solo gestire. Questo è il tema al centro di questa tre giorni. Firenze non è stata scelta a caso: è la culla del Rinascimento, la prima città europea che nel Quattrocento ha capito che bellezza e progresso possono andare di pari passo ma, soprattutto, ha deciso di mettere al centro di questo cambiamento l’uomo. Oggi siamo di fronte a un’altra rivoluzione epocale, quella della tecnica, e vogliamo che questa rivoluzione metta altrettanto al centro l’uomo. Questa per l’Europa è una fase cruciale della regolamentazione del mondo digitale. Le parole d’ordine che guidano questo percorso sono sovranità e competitività. L’Europa parte in ritardo rispetto ad altre realtà come Stati Uniti e Cina in alcuni ambiti dell’AI, ma può ancora guidare lo sviluppo di aspetti ancora poco esplorati e, con i giusti investimenti, essere protagonista”.