LAMEZIA TERME – Sembrerebbe una questione di spiccioli, ma moltiplicata per centinaia di studenti e docenti ogni giorno, la cifra assume un peso diverso. In una scuola superiore di Lamezia Terme, il costo della tazzina di caffè è stato fissato a 65 centesimi, una tariffa che però si scontra con un limite tecnico (o gestionale) delle macchine erogatrici: la mancanza cronica di monete da 5 centesimi per il resto.

La protesta delle famiglie
Molte famiglie lametine hanno sollevato il caso, chiedendosi perché si debba “valersi” sugli studenti in questo modo. Se un ragazzo inserisce due monete da 50+20 centesimi (o una combinazione che richiederebbe 5 centesimi di resto), la macchina eroga la bevanda ma trattiene l’eccedenza.
“Non è per i 5 centesimi in sé,” spiega un genitore, “ma per il principio. Se il prezzo è 65, il resto deve essere garantito. Altrimenti, che si abbassi il prezzo a 60 o lo si alzi a 70, rendendo l’operazione trasparente.”
I nodi del problema: gestione e manutenzione
La questione solleva dubbi sulla gestione dei contratti di concessione tra la scuola e la ditta che fornisce i distributori. Di norma, i distributori automatici moderni sono dotati di “rendiresto” sofisticati, ma la carenza di monete piccole nel serbatoio può bloccare l’erogazione dei centesimi.
Le criticità segnalate dai genitori includono:
- Arricchimento: Il sospetto che la ditta fornitrice benefici di “micro-eccedenze” su base mensile.
- Educazione civica: Il messaggio sbagliato inviato ai ragazzi, ai quali si insegna il rispetto delle regole mentre, in un luogo di formazione, subiscono una piccola ingiustizia economica.
Possibili soluzioni
Il dibattito si è spostato anche sui social, dove alcuni suggeriscono soluzioni pratiche per ovviare al problema:
- Utilizzo delle “Chiavette”: L’uso di chiavette ricaricabili o app dedicate permetterebbe di scalare l’esatto importo di 65 centesimi senza problemi di resto.
- Revisione del Listino: Una richiesta formale alla dirigenza scolastica per concordare con il fornitore un prezzo “tondo” (0,60€ o 0,70€).
- Segnalazione alla Direzione: Alcuni genitori chiedono che il Consiglio d’Istituto intervenga per verificare se il contratto di concessione preveda l’obbligo del resto garantito.
| Il calcolo ipotetico del resto | Esempio |
|---|---|
| Costo caffè | 0,65 € |
| Resto dovuto (su 0,70 €) | 0,05 € |
| Erogazioni giornaliere ipotetiche | 400 |
| Potenziale “extra” quotidiano | 20,00 € |
Per ora, il caffè a scuola continua ad avere un retrogusto amaro per le tasche delle famiglie lametine, che attendono una risposta dalla dirigenza o un adeguamento tecnologico dei distributori.

