Drone di 32 kg vicino all’aeroporto di Levaldigi: traffico sospeso e sequestro

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di Umberto Zollo | Cuneo – Un drone professionale di grandi dimensioni è stato sequestrato vicino all’aeroporto di Levaldigi dopo la sospensione temporanea del traffico aereo per ragioni di sicurezza.

Nel pomeriggio di giovedì 16 aprile, la Polizia di Stato è intervenuta all’aeroporto di Cuneo Levaldigi dopo la segnalazione di un drone in volo nelle immediate vicinanze del perimetro dello scalo. La presenza del velivolo a pilotaggio remoto, rilevata a pochi metri dalla recinzione aeroportuale, ha portato la Torre di Controllo a disporre la sospensione temporanea del traffico aereo per tutelare la sicurezza delle operazioni di volo.

Il drone in volo nei pressi della recinzione dello scalo di Levaldigi.
Il drone in volo nei pressi della recinzione dello scalo di Levaldigi.

 

A segnalare l’episodio è stato il personale aeroportuale addetto alla sorveglianza perimetrale, che ha individuato un mezzo di dimensioni insolite in movimento nei pressi dell’area aeroportuale. Una pattuglia della Polizia di frontiera aerea ha raggiunto la zona del decollo, rintracciando la persona che stava manovrando il dispositivo.

Il drone in volo a pochi metri dal perimetro dell’aeroporto di Levaldigi.

 

Il drone sequestrato è un quadricottero professionale del peso di circa 32 chilogrammi, con batteria installata, e con un diametro in assetto di volo compreso tra 2,50 e 2,70 metri. Si tratta di un mezzo generalmente utilizzato in ambito agricolo, in particolare per attività di disinfestazione o trattamento dei campi. Le sue dimensioni, però, lo rendono particolarmente rilevante in un contesto aeroportuale: secondo quanto emerso, il velivolo può raggiungere una distanza di circa 7 chilometri dal trasmettitore.

Il radiocomando del drone sequestrato dalla Polizia di Frontiera a Levaldigi.

 

Dai primi controlli effettuati sul posto è risultato che il pilota era privo di licenza di volo, non disponeva dell’autorizzazione operativa necessaria per operare in aree limitrofe agli aeroporti e non aveva la copertura assicurativa obbligatoria. L’uomo avrebbe spiegato di aver acquistato il drone online per utilizzarlo nel diserbo dei propri campi, situati nei pressi dello scalo.

Drone sequestrato a Levaldigi: le eliche mostrate dalla Polizia di Frontiera.

 

Il dispositivo è stato posto sotto sequestro penale e il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo per violazioni legate al Codice della Navigazione e ai regolamenti ENAC. La vicenda sarà inoltre segnalata all’ENAC per gli eventuali provvedimenti amministrativi di competenza.