BARANO D’ISCHIA – La vittima si trova ora nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno. La prognosi è riservata e le conseguenze dell’attacco sono state devastanti: i chirurghi sono stati costretti a procedere con l’amputazione della gamba sinistra a causa delle gravissime lesioni vascolari e muscolari riportate.
La dinamica: l’attacco durante il pasto
Secondo le prime ricostruzioni, la donna si era avvicinata all’animale per portargli del cibo. In quel momento, il pitbull l’ha assalita con una violenza inaudita. Il compagno della donna, comproprietario dell’animale, non era presente al momento del fatto poiché già ricoverato in ospedale per altri motivi.
Le urla strazianti della vittima hanno richiamato l’attenzione dei vicini, che hanno immediatamente allertato il 118 e la Polizia di Stato.
L’intervento della Polizia e l’abbattimento
Al loro arrivo, gli agenti si sono trovati di fronte a una scena drammatica. Il cane continuava a infierire sulla donna, impedendo ai soccorritori di avvicinarsi per prestarle le prime cure salvavita. Per interrompere l’aggressione e mettere in sicurezza l’area, i poliziotti sono stati costretti a prendere la decisione estrema di abbattere l’animale sul posto.
Il profilo della vicenda
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo | Abitazione privata, Barano d’Ischia. |
| Vittima | Donna, proprietaria dell’animale. |
| Conseguenze mediche | Amputazione arto inferiore sinistro, prognosi riservata. |
| Esito per l’animale | Abbattuto dalla Polizia per consentire i soccorsi. |
| Precedenti | Segnalati episodi analoghi in passato. |
Esporta in Fogli
L’ombra dei precedenti: una tragedia annunciata?
L’aspetto più inquietante che emerge dalle indagini riguarda il passato del cane. Secondo diverse fonti locali, lo stesso pitbull si era già reso protagonista di episodi di aggressività verso i suoi proprietari. Non solo: sembra che anche altri cani accuditi dalla coppia avessero manifestato comportamenti pericolosi in precedenza.
Gli accertamenti in corso, coordinati dalle autorità competenti, mirano a stabilire:
- Se vi fossero state denunce pregresse o segnalazioni ai servizi veterinari dell’ASL.
- Le condizioni di detenzione dell’animale.
- Eventuali responsabilità per la mancata messa in sicurezza di un cane già rivelatosi mordace.
Un dibattito che si riaccende
L’episodio di Ischia riapre prepotentemente il dibattito sulla gestione delle razze cosiddette “impegnative” e sulla responsabilità civile e penale dei proprietari. Mentre la comunità isolana prega per la vita della donna, la magistratura sta acquisendo tutte le testimonianze necessarie per ricostruire una dinamica che, dati i precedenti, appare come una tragica sequenza di segnali sottovalutati.

