SARZANA – La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini che, increduli, hanno allertato le forze dell’ordine dopo aver notato movimenti sospetti all’interno dell’area verde. Giunti sul posto, i Carabinieri e la Polizia hanno sorpreso un uomo di nazionalità nigeriana mentre era intento a cucinare i resti di un gatto, precedentemente ucciso e dato alle fiamme per essere consumato come pasto.
L’intervento delle forze dell’ordine
L’uomo è stato immediatamente fermato e identificato. Secondo quanto ricostruito, il soggetto avrebbe catturato l’animale all’interno del parco per poi procedere alla sua uccisione e alla successiva cottura improvvisata sul posto. Un gesto che, oltre a violare le leggi italiane sulla tutela degli animali, ha colpito profondamente la sensibilità della comunità locale.
La dura reazione dell’Amministrazione
L’assessore alla Sicurezza di Sarzana, Stefano Torri, ha affidato ai social network un durissimo commento sull’accaduto, definendo l’episodio come un “atto atroce” che non può trovare spazio in una società civile.
«Non permetteremo a nessuno di venire nel nostro territorio per importare usi e costumi malati e barbari», ha dichiarato Torri. «Chi viene ospitato nel nostro Paese ha il dovere di rispettare le nostre leggi e la nostra sensibilità verso gli animali. Non tolleriamo che la nostra terra venga trasformata in un teatro di inciviltà da chi non ha alcun rispetto per le regole del vivere civile».
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Il futuro del Parco di Crociata
L’episodio ha riacceso i riflettori sulla gestione degli spazi pubblici della città. L’area di Crociata è da tempo al centro di un progetto di riqualificazione urbana volto a contrastare il degrado e a favorire la legalità.
L’assessore Torri ha ribadito che l’amministrazione sta accelerando le procedure per un nuovo bando di gestione del parco: l’obiettivo è trasformare la zona in un punto di aggregazione positiva, garantendo illuminazione, ordine e una costante presenza di attività lecite per scoraggiare episodi di marginalità e violenza.
Mentre le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità o reati legati allo stato di permanenza dell’uomo sul territorio nazionale, resta lo sconcerto per una crudeltà inaudita che ha colpito un animale indifeso, simbolo per molti del legame affettivo tra uomo e ambiente urbano.

