Corigliano, auto in fiamme si trasforma in una torcia mobile paura in Via Garopoli

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CORIGLIANO-ROSSANO – Momenti di autentico terrore si sono vissuti nelle scorse ore in Via Garopoli, nel nucleo antico dello scalo coriglianese. Un’Alfa Romeo 147, di proprietà di un cittadino di nazionalità rumena, è stata avvolta da un incendio improvviso mentre si trovava parcheggiata. Ciò che doveva essere un “semplice” intervento dei vigili del fuoco si è però trasformato in un’emergenza dinamica e pericolosissima.

La dinamica: il cedimento dei freni e la corsa folle

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai tecnici, il rogo avrebbe sprigionato un calore talmente intenso da compromettere irrimediabilmente il sistema frenante dell’Alfa Romeo.

A causa della forte pendenza di Via Garopoli, una volta venuta meno la tenuta meccanica, l’auto si è trasformata in una massa di fuoco in movimento. Senza più controllo, il veicolo ha iniziato a scivolare lungo la discesa, diventando una vera e propria torcia rotante che minacciava le abitazioni e le altre vetture in sosta.

L’impatto e il bilancio dei danni

La corsa della vettura in fiamme si è arrestata solo dopo lo schianto contro altre tre auto parcheggiate più a valle. L’impatto ha inevitabilmente propagato l’incendio agli altri mezzi, generando scoppi (probabilmente dovuti agli pneumatici e ai serbatoi) che hanno svegliato di soprassalto l’intero quartiere.


Indagini a 360 gradi

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, che con non poca fatica sono riusciti a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l’area, evitando che il rogo lambisse le facciate dei palazzi storici adiacenti.

Carabinieri hanno avviato i rilievi di rito per chiarire l’origine del primo innesco. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista: dal cortocircuito accidentale all’atto doloso. Resta lo shock dei residenti, che per ore hanno assistito impotenti dai balconi a una scena di rara violenza urbana, fortunatamente conclusasi senza feriti, ma con ingenti danni materiali.

L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza nei centri storici calabresi, dove le strade strette e in pendenza possono trasformare anche un guasto meccanico in un rischio collettivo di alto profilo.