USA – La caccia alla verità sulla fine di Ana Maria Henao Knezevic non si ferma. L’ereditiera quarantenne di origini colombiane, residente in Florida, era svanita nel nulla dal suo appartamento nel prestigioso quartiere madrileno di Salamanca. Da allora, una fitta rete di sospetti e indizi internazionali ha collegato la Spagna agli Stati Uniti, passando per il cuore del Veneto, in Italia.
Il legame con l’Italia: le ricerche a Cogollo del Cengio
Il nome di Ana Maria è tristemente noto in provincia di Vicenza. Proprio nei pressi di Cogollo del Cengio, lungo la strada del “Costo” che sale verso l’Altopiano di Asiago, si erano concentrate nei mesi scorsi imponenti operazioni di ricerca.
Gli inquirenti, coordinati dall’FBI e dalla polizia spagnola in collaborazione con le autorità italiane, avevano setacciato i boschi e i dirupi della zona seguendo le tracce del GPS dell’auto noleggiata dal marito della donna, David Knezevic, attualmente principale sospettato e in stato di arresto negli Stati Uniti. I dati satellitari indicavano una sosta prolungata del veicolo proprio in quell’area impervia della Val d’Astico, suggerendo che il corpo dell’ereditiera potesse essere stato occultato in uno dei tanti anfratti o scarpate del territorio vicentino.
La dinamica del mistero
| Data | Evento | Luogo |
|---|---|---|
| 2 Febbraio 2024 | Scomparsa di Ana Maria | Madrid (Spagna) |
| Maggio 2024 | Arresto di David Knezevic | Miami (USA) |
| Estate 2024 – 2025 | Ricerche con droni e cani molecolari | Cogollo del Cengio (Italia) |
| 10 Aprile 2026 | Annuncio taglia FBI | Miami (USA) |
Un giallo internazionale: il movente del divorzio
Secondo la ricostruzione dell’accusa, il movente del delitto sarebbe legato a una separazione burrascosa e alla gestione di un patrimonio milionario. David Knezevic è accusato di aver viaggiato dalla Serbia alla Spagna, di essersi introdotto nell’appartamento di Ana Maria (oscurando le telecamere di sicurezza con vernice spray) e di averla portata via in una valigia.
Successivamente, l’uomo avrebbe intrapreso un lungo viaggio in auto attraverso l’Europa, attraversando il confine italiano proprio nel vicentino. Nonostante il setacciamento dei boschi di Cogollo, che ha visto l’impiego di tecnologie avanzate, unità cinofile e speleologi, i resti della donna non sono mai stati individuati.
