Blitz nel Cirotano: smantellata la rete dei “fiancheggiatori”. Sette arresti per favoreggiamento di latitanti

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L’operazione dei Carabinieri colpisce la rete di protezione che garantiva la clandestinità a due pericolosi ricercati. Sequestri e perquisizioni in tutta l’area di Cirò Marina.

CIRO’ MARINA (KR) – Un colpo silenzioso ma letale alla logistica della criminalità organizzata. I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno eseguito, nelle prime ore di oggi, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone, accusate a vario titolo di aver agevolato la latitanza di due esponenti di spicco dei clan locali, ricercati da tempo dalle autorità.

La rete dell’invisibilità

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro, ha svelato un sofisticato sistema di protezione che permetteva ai latitanti di muoversi, comunicare e vivere nel cuore del Cirotano nonostante i decreti di cattura pendenti.

I sette arrestati (per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere e ai domiciliari) sono ritenuti i “fiancheggiatori” chiave:

  • Logistica: Fornivano rifugi sicuri in zone rurali e appartamenti insospettabili a Cirò Marina.
  • Comunicazioni: Gestivano il passaggio di “pizzini” e messaggi criptati per mantenere i contatti con i vertici dell’organizzazione.
  • Sostentamento: Garantivano approvvigionamenti costanti e protezione durante gli spostamenti, fungendo da vere e proprie “vedette”.

Perquisizioni e sequestri: caccia ai tesori dei clan

Oltre agli arresti, l’operazione ha visto l’impiego di decine di militari, unità cinofile e il supporto di un elicottero. Sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di materiale informatico, telefoni cellulari e documentazione ritenuta “estremamente interessante” per ricostruire gli affari dei latitanti durante il periodo di clandestinità.

Sotto sequestro sono finiti anche alcuni veicoli che sarebbero stati utilizzati per il trasporto dei ricercati, eludendo i posti di blocco grazie alla conoscenza capillare delle strade interpoderali della zona.

Un segnale al territorio

“Non c’è spazio per chi pensa di poter vivere sopra la legge grazie alla protezione di pochi”, è il messaggio che trapela dagli ambienti investigativi. Lo smantellamento di questa “rete di sicurezza” non solo indebolisce la capacità operativa della ‘ndrangheta nel Cirotano, ma invia un segnale chiaro a chiunque scelga di prestare fianco alla latitanza di soggetti pericolosi.

L’attività investigativa non si ferma qui: l’analisi del materiale sequestrato potrebbe rivelare nuovi nascondigli e ulteriori complicità, stringendo ulteriormente il cerchio attorno a chi ancora tenta di sfuggire alla giustizia.