di Umberto Zollo
Un assalto al bancomat nel cuore della notte ha scosso Robassomero, nel Torinese. Intorno alle 3.30, una banda ha preso di mira lo sportello automatico della filiale UniCredit di via Braccini, facendolo esplodere con la cosiddetta “marmotta” e allontanandosi subito dopo lungo le strade della zona. Il bottino è ancora in fase di quantificazione.
L’episodio si è verificato davanti all’agenzia di via Paolo Braccini 6, dove era rimasto attivo lo sportello Atm. La deflagrazione ha provocato danni non solo alla struttura bancaria, ma anche all’edificio che la ospita, rendendo necessari ulteriori accertamenti tecnici per valutarne l’entità.
La tecnica utilizzata, ormai nota negli assalti agli sportelli automatici, consiste nell’inserire un ordigno artigianale all’interno del bancomat per provocarne l’esplosione e aprire il vano contenente il denaro. Un metodo che continua a essere impiegato in diversi colpi messi a segno sul territorio e che, anche in questo caso, ha permesso ai responsabili di agire in pochi minuti.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Venaria, che hanno eseguito i rilievi e avviato gli accertamenti utili a ricostruire la dinamica dell’assalto. L’attenzione si concentra anche sui possibili collegamenti con altri episodi simili registrati negli ultimi mesi nella provincia torinese.
L’episodio riaccende così l’attenzione sul fenomeno dei furti agli Atm, che continuano a colpire anche i centri più piccoli, con conseguenze che vanno oltre il denaro sottratto e coinvolgono la sicurezza degli edifici e dei residenti.
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