Si avvia verso il processo il caso del tragico investimento di Valentina Squillace, la studentessa di 22 anni travolta e uccisa da un camion a Savona. Il sostituto procuratore di Imperia, Chiara Venturi, ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari nei confronti del camionista coinvolto contestandogli il reato di omicidio stradale aggravato. Secondo la Procura, l’autista del mezzo pesante avrebbe attraversato l’incrocio con il semaforo rosso, travolgendo la ragazza. Con la chiusura dell’inchiesta, la difesa ha ora 20 giorni per presentare eventuali memorie o chiedere un interrogatorio prima che il pm Venturi proceda con la richiesta di rinvio a giudizio. L’aggravante del semaforo rosso è un punto centrale dell’accusa, poiché comporta un inasprimento delle pene previste dal Codice Penale per chiunque causi la morte di una persona violando le norme sulla circolazione stradale.
Valentina, il 16 dicembre dell’anno scorso, stava attraversando sulle strisce con il semaforo verde. A quel punto, il mezzo pesante, che aveva imboccato l’incrocio anche lui con il semaforo verde, si è dovuto fermare a causa del traffico. Quando è ripartito, con il semaforo rosso, non avrebbe visto la giovane, travolgendola.
Il luogo dell’incidente non è nuovo a simili tragedie. Vent’anni fa, praticamente nello stesso punto, aveva perso la vita Federica Barbiero, all’epoca 28enne agente della polizia locale: era in moto per scortare alcuni mezzi dell’esercito quando un’auto l’aveva urtata e fatta cadere sotto le ruote di un mezzo pesante.

