Un pomeriggio di sole si è trasformato in una giornata di sgomento per la comunità di Scandicci. Intorno alle 13:30 di oggi, alcuni passanti hanno dato l’allarme dopo aver effettuato una macabra scoperta nell’area dell’ex CNR, a poca distanza dall’istituto superiore Russell-Newton: il corpo senza vita di una donna giaceva nei pressi dell’unico casolare della zona.
Il ritrovamento e le indagini
Il cadavere è stato rinvenuto vicino a un edificio in disuso e murato, una misura adottata in passato proprio per impedire occupazioni abusive. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso, e i Carabinieri per i primi rilievi scientifici.
A coordinare le attività investigative è arrivata la dottoressa Alessandra Falcone, magistrato di turno della Procura di Firenze. L’area, solitamente frequentata per attività ricreative e trasformata in parco pubblico, è stata transennata per permettere agli inquirenti di determinare le cause della morte e l’identità della vittima, su cui vige al momento il massimo riserbo.
La reazione dell’amministrazione
La sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, ha espresso profondo dolore per l’accaduto, definendolo un “fatto orribile”. In una nota ufficiale, la prima cittadina ha voluto sottolineare l’impegno del Comune per la sicurezza di quell’area specifica, che si trova al centro di un importante progetto di trasformazione urbana.
“Sappiamo che questo fatto è accaduto nell’area verde dell’ex Cnr, zona in fase di riqualificazione dove presto inizieranno i lavori per 2,5 milioni di euro per la realizzazione del parco urbano della biodiversità”, ha dichiarato Sereni.
Sicurezza e marginalità: il nodo politico
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana. La sindaca ha ricordato che proprio domani partirà ufficialmente il terzo turno serale della Polizia Locale, una misura pensata per aumentare il presidio del territorio, specialmente nella zona di Villa Costanza.
Tuttavia, Sereni ha lanciato anche un monito sulla necessità di non affrontare il problema solo in termini di ordine pubblico:
- Collaborazione: Massima fiducia nelle forze dell’ordine e nella Procura.
- Prevenzione sociale: Necessità di investire sulla marginalità e sul degrado sociale, ambiti in cui i Comuni si sentono spesso “soli e privi di mezzi”.
- Presenza dello Stato: L’obiettivo è far sentire le istituzioni vicine ai cittadini anche, e soprattutto, in momenti di tale gravità.
Le indagini proseguono a ritmo serrato per chiarire se si sia trattato di un decesso naturale, di un malore o se dietro la morte della donna possa celarsi un episodio di violenza.
