Bardonecchia, il sole regge l’inverno: giornate limpide e piste in forma in Alta Val di Susa

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di Umberto Zollo

A Bardonecchia l’inverno continua a scorrere con una luce pulita e un’aria frizzante che accompagna residenti e vacanzieri tra paese e comprensori. In questi giorni di inizio febbraio, la località dell’Alta Val di Susa (Torino) vive una fase in cui le schiarite restano protagoniste, pur con un tempo più variabile in arrivo: le previsioni indicano infatti un passaggio verso nevicate deboli e un’allerta gialla per neve/ghiaccio in Piemonte nella giornata di domenica.

Sul terreno, intanto, i numeri raccontano una stagione che regge: la stazione meteo di Pian del Sole segnala 93 cm di neve al suolo, con neve stimata fino a 120 cm in quota e circa 40 cm a valle e temperature intorno allo zero nelle ore serali.

È un equilibrio tipico di montagna: il bel tempo non significa solo cielo terso, ma anche quelle finestre di sole nitido tra una perturbazione e l’altra che rendono più piacevoli le giornate all’aperto. E, quando arriva qualche fiocco, spesso è una ricarica che tiene vivo il manto e migliora la tenuta. In questo quadro si inseriscono anche le stime di apertura e le indicazioni sulla neve, che parlano di comprensorio operativo e di un’offerta sciistica ancora solida a inizio mese.

Accanto allo sci, Bardonecchia spinge sull’inverno “da vivere” anche fuori dalle seggiovie. Nel calendario compaiono appuntamenti legati al weekend sulla neve  e iniziative più goliardiche che richiamano pubblico e curiosi a Campo Smith, come la manifestazione Bardolesa 2026.
E poi ci sono le proposte lente: le ciaspolate e le uscite nella conca, che in giornate serene restituiscono quel colpo d’occhio fatto di boschi silenziosi, profili netti e tramonti che arrivano presto ma sanno essere spettacolari.

La sensazione, in paese, è quella di un inverno che “tiene” grazie a una combinazione di freddo asciutto, neve presente e finestre di stabilità.

Ma il passaggio verso condizioni più instabili, segnalato dalle previsioni, ricorda che la montagna va seguita giorno per giorno: tra temperature che oscillano e possibili episodi di neve/ghiaccio, la prudenza resta parte del viaggio.

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Umberto Zollo